Aro 6, trovato l’accordo. I rifiuti a Cavallino per tre giorni

mercoledì 7 agosto 2019

A sbloccare la situazione, il “senso di responsabilità” del sindaco Bruno Ciccarese: dopo il 10 agosto i camion andranno fuori Provincia.

I rifiuti nei nove comuni dell’Aro 6/Le (Alezio, Aradeo, Collepasso, Galatone, Nardò, Neviano, Sannicola, Seclì, Tuglie) saranno conferiti a Cavallino. Scongiurati gli enormi disagi di tipo logistico per il gestore e i possibili risvolti di tipo igienico-sanitario per le comunità interessate. Il vertice di questo pomeriggio in Prefettura a Lecce ha risolto la possibile emergenza creatasi con la indisponibilità degli impianti di Poggiardo e Cavallino a ricevere i rifiuti dell’Aro 6/Le, nonostante le disposizioni dell’Ager.

Decisivo il senso di responsabilità del sindaco di Cavallino Bruno Ciccarese, che ha accolto le ragioni dell’Aro 6/Le esposte dal sindaco di Nardò e presidente dell’Aro Pippi Mellone e dall’assessore all’Ambiente Mino Natalizio, con la fondamentale opera di mediazione del prefetto vicario Guido Aprea, del questore Andrea Valentino, del presidente della Provincia Stefano Minerva, del commissario di Ager Gianfranco Grandaliano. Il primo cittadino di Cavallino ha quindi sospeso sino a sabato 10 agosto gli effetti della propria ordinanza con cui ordinava al soggetto gestore dell’impianto di non accogliere altri rifiuti, consentendo temporaneamente con nuova ordinanza il conferimento dei rifiuti dei comuni dell’Aro 6/Le.

Contestualmente il commissario di Ager Gianfranco Grandaliano ha assunto l’impegno di individuare gli impianti utili a far data dal giorno successivo al 10 agosto, con tutta probabilità Mottola (impianto di trasferenza) e un impianto di compostaggio fuori dal territorio pugliese.

“Ringraziamo per il buon senso il sindaco Ciccarese - spiega Pippi Mellone - che ha capito le enormi difficoltà di questa fase e i rischi che correvamo anche sul fronte igienico-sanitario. Il buon senso e l’intelligenza che altri suoi colleghi non hanno avuto, trincerandosi dietro a un cieco campanilismo. Grazie anche al prefetto vicario, al questore, al presidente della Provincia e al commissario Grandaliano, che ha garantito la disponibilità di altri impianti dopo il 10 agosto. Non è stato un passaggio facile e con il contributo di tutti abbiamo scongiurato una emergenza dai risvolti pesanti, che peraltro sarebbe stata un’assurda penalizzazione sul percorso di maturità nei confronti della raccolta differenziata da parte dei nostri cittadini. Abbiamo risolto il problema fortunatamente senza alcun disagio per i circa 150 mila utenti della nostra Aro”.

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