Bitcoin: è meglio investire o comprare? Guida per cominciare

mercoledì 7 agosto 2019

Ogni volta che la ormai nota bolla Bitcoin crea scalpore e finisce in prima pagina per gli straordinari picchi di prezzo, i media diventano più interessati, il prezzo continua a salire e gli investitori diventano milionari. Questo fino a quando la bolla non si schianta e il cerchio ricomincia da capo.
Nell’immaginario collettivo, i Bitcoin potrebbero sembrare una miniera d'oro, un lavoro da sogno da fare a casa. Ma la realtà è ben diversa: la maggior parte dei trader rinuncia dopo pochi mesi o dopo il primo crollo del mercato.

Perché questa è la natura del Bitcoin: è estremamente volatile e il prezzo può scendere drasticamente nell'arco di poche ore. Ciò, comunque, non deve demoralizzare sull’invogliare comunque a possedere almeno un po’ di quello che si ritiene sia il futuro del denaro e del sistema bancario. Quello che ci interessa capire è la differenza tra investire e comprare Bitcoin.

Cosa sono i Bitcoin?

Nel 2008, quando fu creato il Bitcoin, era visto come un nuovo veicolo finanziario, diversamente da qualsiasi cosa il mondo avesse mai visto. Al giorno d'oggi, è solo una delle oltre 700 criptovalute che usano la crittografia per controllare la creazione e il trasferimento di denaro digitale, interamente peer-to-peer. Uno dei suoi maggiori vantaggi è la decentralizzazione, che non richiede il coinvolgimento di un'autorità centrale o di un intermediario.

Pertanto, chiunque può inviare denaro a chiunque senza alcuna barriera geografica, eliminando la necessità di soggetti intermediari come le banche. E non è necessario pagare commissioni straordinarie o aspettare giorni affinché i soldi arrivino sul conto bancario, dal momento che per le transazioni ci vogliono soltanto pochi minuti.

Tutte le operazioni avvenute al mondo sono registrate pubblicamente. Viene utilizzata una sorta di registro basato sulla tecnologia blockchain che consente a chiunque sia membro della rete Bitcoin, di accedere alle voci e vedere la cronologia di ogni utente. Pertanto, nessuno può imbrogliare, rubare denaro o spendere gli stessi soldi più volte. Se accadesse qualcosa di sospetto, l'intera rete verrebbe avvisata.
Se il Bitcoin sarà mai in grado di sostituire completamente la valuta legale tradizionale, è un grande punto interrogativo. Ma ha, innegabilmente, iniziato una rivoluzione per la quale il mondo non è ancora del tutto pronto.

Il problema della produzione di criptovaluta

La difficoltà nell'ottenere Bitcoin si autoregola in base a quanta potenza di calcolo viene immessa in rete. Poiché sempre più persone stanno iniziando a fare mining, questo diventa sempre meno remunerativo ma molti continuano a farlo per ottenere Bitcoin in maniera anonima e senza dover dipendere da siti online.

Le ditte che producono i macchinari oggi indispensabili per fare mining sono poche e, generalmente, poco affidabili. Esistono ditte che garantiscono i loro prodotti e sono usualmente considerate in maniera positiva, ma anch'esse soffrono di ritardi anche di qualche mese nelle consegne. Qualche mese di ritardo, nell'ambiente del mining di Bitcoin, è un danno enorme in termini di ritorno dell'investimento.

In Italia soprattutto, il costo dell'energia elettrica è uno dei più alti d'Europa e, siccome si parla di produrre Bitcoin consumando energia elettrica per alimentare macchinari adibiti ad immettere in rete potenza di calcolo, il ritorno dell'investimento sarà sicuramente inferiore rispetto a Paesi dove l'energia elettrica costa meno.

La globalità del Bitcoin

Il prezzo delle criptovalute non è direttamente correlato all'economia o alle politiche di un singolo Paese. I loro alti e bassi sono anche legati ad eventi mondiali. Ad esempio, l'improvviso aumento dei prezzi nel 2013 venne ricondotto alla crisi economica di Cipro. Il congelamento dei fondi dei cittadini ha causato un'enorme perturbazione e un maggiore interesse a localizzare denaro altrove rispetto a una banca tradizionale.

Criptovaluta e Bitcoin sono stati uno dei modi per reinvestire il denaro ed evitare ulteriori perdite. Non esiste uno scambio ufficiale di Bitcoin e, pertanto, non esiste un prezzo ufficiale. A differenza dei mercati azionari, che hanno orari di apertura limitati durante il giorno e nell’arco della settimana, gli scambi di Bitcoin operano h24, 7 giorni su 7.

Investire o comprare?

Il Bitcoin è noto per i suoi movimenti rapidi e frequenti dei prezzi, a volte anche durante uno stesso giorno. Per acquirenti e investitori, è uno dei maggiori svantaggi. Ma per i trader, è l'ennesima eccitante opportunità di ottenere profitti rapidi.

Esiste una grande distinzione tra investimento e compravendita di Bitcoin. L'acquisto può essere estremamente semplice, non richiede molta competenza e tutto quello che è necessario fare è trovare il portafoglio giusto, scambiare e pagare. Pertanto, l'acquisto di Bitcoin è popolare tra le persone che vogliono semplicemente provare e sperimentare questa possibilità.
Investire, d'altra parte, è un'impresa a lungo termine. Nella maggior parte dei casi, gli investitori in Bitcoin sono indifferenti alla volatilità dei prezzi e difficilmente rinunciano all'investimento.

Al contrario, fare compravendita di Bitcoin è più uno sforzo a breve termine. Entrare sul mercato, rimanere in commercio per un certo periodo di tempo e abbandonarlo quando diventa non redditizio.

Presumibilmente, se si pensa di fare del trading, si ha anche una certa quantità di denaro da immettere sul mercato. Bisogna essere cauti e investire in un portafoglio sicuro e affidabile. Come? Seguendo la guida di migliorbrokerforex.net sul trading in Bitcoin.
Il portafoglio Bitcoin ricorda un portafoglio tradizionale: non bisognerebbe mai tenere tutte le uova nello stesso paniere.
Molti principianti vengono ingannati dall’idea di cospicui guadagni con la compravendita di Bitcoin. È sicuramente un ambiente dinamico e i tassi cambiando più rapidamente rispetto a una borsa tradizionale, ma ciò indica solo un rischio ancora più elevato.

Pertanto, non esiste una risposta diretta alla domanda se sia meglio investire oppure occuparsi di compravendita di Bitcoin. La scelta dovrebbe dipendere dalla propria conoscenza del mercato e dalle risorse a propria disposizione.
Si può iniziare ad investire con un importo minimo che può continuare ad aumentare con il tempo e l'esperienza. La differenza tra investire e negoziare Bitcoin sta non solo nei tecnicismi, ma anche nel carattere e nella natura.

Infine, tutto quanto appurato è strettamente dipendente dalla piattaforma che accoglierà gli intenti di chi vorrà investire o comprare la criptovaluta. L'obiettivo resta, quindi, trovare una piattaforma in grado di ispirare fiducia, di rendere semplici le operazioni di utilizzo e che sia di affidabilità comprovata.
È, infatti, importante sapere che le piattaforme ritenute maggiormente sicure sono anche quelle sottoposte ai rigidi controlli dell’autorità di vigilanza CONSOB, ovvero la Commissione nazionale per le società e la Borsa.

Il mercato del Bitcoin è aperto all’interesse di chiunque voglia utilizzare il mercato delle valute digitali per svolgere transazioni online anche in totale anonimato e, soprattutto, per coloro che intendano apprendere l’utilizzo di nuovi strumenti in modo anche strutturato.

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