Aumentano le meduse nei mari salentini, segnalate tre nuove specie

lunedì 5 agosto 2019

Casi di punture a San Cataldo nella giornata di ieri. L'incremento delle temperature tra le probabili cause.

Torna l'allarme meduse, complice il caldo, nel mare che bagna il basso Adriatico. Dopo gli avvistamenti di luglio, i bagnanti segnalano una forte presenza di meduse nelle acque italiane in particolare a ridosso della costa ma anche a San Cataldo di Lecce, dove al Lido Verde hanno rovinato la giornata di vacanza a più di qualcuno. A confermarlo tre interventi di soccorso operato nella mattinata e pomeriggio di ieri dagli assistenti bagnanti in servizio presso la torretta, nella spiaggia di Lido Verde a San Cataldo di Lecce, su un giovane turista e due bambini.

“Da segnalare -sottolinea Francesco D’Agata dello Sportello dei Diritti- ancora la tempestiva azione e la professionalità in particolare del bagnino Francesco Mangè che ha trattato i tre bagnanti che avevano appena subito morsi di medusa su tutto il corpo ed erano visibilmente agitati. Non si può parlare di invasione, come qualcuno ha fatto ma di numeri in aumento tranquillamente sì. Le meduse, a partire dalle giornate più calde di questa estate 2019, hanno cominciato a spingersi verso il bagnasciuga ed è diventato quasi normale vederle nelle acque poco profonde mentre si nuota. Perché le meduse aumentino non è ancora chiaro e non si hanno dati certi e comunque un fenomeno pare ripetersi ogni anno in coincidenza del periodo della stagione balneare. Le meduse rilasciano sostanze urticanti che provocano una reazione infiammatoria acuta caratterizzata da eritema, gonfiore, vescicole e bolle, accompagnata da bruciore e sensazione di dolore. Il tutto più o meno persistente a seconda della vicinanza del ‘contatto’.

Ecco le tre nuove specie che popolano i nostri mari: la Phyllorhiza punctata che viene dal Canale di Suez, la Drymonema dalmatinum, con un diametro anche di un metro, la Mnemiopsis leidyila, che vive sul fondo del mare con i tentacoli verso l'alto.

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, invita i bagnanti a prestare la massima attenzione rivolgendosi nei casi di contatto più eclatanti e dolorosi presso i punti di primo soccorso presenti nelle località balneari: “Sarebbe il caso quindi che i Comuni e gli stabilimenti balneari provvedessero a segnalare la presenza di meduse con appositi cartelli che avvisano di fare molta attenzione al momento di entrare in acqua”.

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