Festival itinerante Ndt, via al programma: 100 ore di live show e 50 gruppi musicali

domenica 4 agosto 2019

E’ stato presentato ieri sera a Corigliano d’Otranto il programma della22/a edizione del festival itinerante La Notte della Taranta. Sulle terrazze del Castello ‘De Monti, appena terminato il partecipato laboratorio di pizzica e tamburello, l’incontro con la stampa e con il pubblico, ha fatto  da apripista alla prima delle 20 tappe  dell’itinerante dai numeri importanti: 100 ore di live show, 50 gruppi musicali provenienti dall’Italia e dal mondo, 60 piazze  interessate da eventi della manifestazione. I principali gruppi folk pugliesi insieme a formazioni provenenti buona parte dello stivale saranno i protagonisti dell’itinerante e sono giàpronti per regalare nuove emozioni e notti da vivere tra musica e tradizione aspettando il Concertone finale di Melpignano del 24 agosto.

Alla conferenza stampa “Ti presento il festival” hanno preso parte l’assessore all’industria turistica e culturale Loredana Capone, il presidente della Fondazione La Notte della Taranta Massimo Manera, il direttore artistico del festival itinerante Luigi Chiriatti, il sindaco di Corigliano d’Otranto, comune da cui di consueto ha inizio il festival, Dina Manti, il presidente dell’Unione dei Comuni della Grecìa Roberto Casaluci e il presidente dell’Istituto Diego Carpitella Ivan Stomeo.

 “E’ la pizzica il trait d’union che  con il tempo rafforza e accresce il suo obiettivo di fare rete tra territori conservando le risorse culturali, la sostenibilità ambientale, la cura delle identità e la valorizzazione dei talenti delle diverse regioni italiane con la visione internazionale che abbraccia, ancora una volta,  i paesi del Mediterrane. “E’ una struttura narrativa che racconta il passato prefigurando il futuro in forme e linguaggi nuovi per allargare e diversificare i pubblici. Un Festival creatore di valori e non solo attrattore turistico dove il genoma territoriale d’Italia accompagna lo sviluppo della rete nazionale generatrice di visioni, tessitrice di strategie e attuatrice di azioni  a partire dagli scrigni sonori e dai tesori d’eccellenza della cultura popolare”, ha affermato l’assessore regionale Loredana Capone.  

“Ogni volta l’emozione, nonostante siamo alla 22/a edizione è sempre intatta. C’è un grande lavoro dietro le quinte per realizzare una serie di eventi e iniziative che ogni anno  vanno aumentando per soddisfare ogni tipo di esigenza  del nostro pubblico. E tutto questo è possibile anche grazie alla sinergia, all’intesa e alla condivisione delle istituzioni, della regione in primis,ma anche dei sindaci dell’Unione dei comuni della Grecìa Salentina che sostengono insieme alla Fondazione questo progetto culturale, ha dichiarato il presidente della Fondazione La Notte della Taranta Massimo Manera, che ha poi specificato come questa  collaborazione tra sindaci della Grecìa Salentina, nasca da un preciso percorso  culturale avviato a fine anni novanta che oggi ha portato ad ricaduta economia molto significativa, se pensiamo che si è passati dalle poche decine di posti letto nelle strutture ricettive dei primi anni, al tutto esaurito nei circa 12 mila posti letto che attualmente si contano nella Grecìa Salentina.”

Quest’anno il festival si candida a tutti gli effetti a diventare il festival delle culture d’Italia con ben 14 regioni rappresentate da altrettanti talenti che hanno portato avanti nel corso dei decenni azioni di recupero e di valorizzazione della loro storia e del loro del territorio. Ci saranno gruppi da Sicilia, Sardegna, Abruzzo, Umbria, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Calabria, Liguria, Trentino Alto Adige, Basilicata, Toscana, Marche e  Puglia.

Il festival itinerante, che già negli anni precedenti ha presentato diverse novità e un’offerta sempre più variegata come la sezione Altra Tela, in questa edizione si arricchisce di nuove sezione. Tra tutte “ Pizzica in Scena”: coreografie e momenti straordinari  di danza che si sviluppano in luoghi inediti e caratteristici dei borghi e delle città che ospiteranno l’itinerante.  Debutto di Pizzica in scena qui a  Corigliano d’Otranto sulle terrazze del Castello de Monti. I balconi e le finestre di piazza Salandra a Nardò il 5 agosto ospiteranno i danzatori in una performance innovativa tra luci e specchi che riflettono l’incanto dei monumenti. Terrazze e balconi saranno lo scenario della danza anche a  Calimera il 10 agosto,  Alessano il 13 agosto a Galatina il 17 agosto. Pizzica in scena è un mosaico di immagini, visioni, racconti, saperi per sollecitare un rapporto aperto alla conoscenza e al confronto, anche con un pubblico consapevole, sensibile alla ricerca dei diversi linguaggi espressivi. Pizzica in scena è una delle sezioni del festival insieme a 12 sezioni guideranno il pubblico nel viaggio tra suoni, colori, arte e musica del Festival diretto da Luigi Chiriatti: Concerti Ragnatela, Concerti Altra Tela, Pizzica in scena, Laboratori di pizzica e tamburello, Teatro Altra Tela, Borgo Racconta, Alberi di Canto, Libri, Cinema, Mostre, Il Cibo della Taranta, Fuori Festival. 

“Queste  ventaglio sempre più variegato di offerte e di percorsi culturali, nasce da una necessità che come organizzatori abbiamo riscontrato nel corso degli anni, ha spiegato in conferenza stampa il direttore artistico del festival itinerante Luigi Chiriatti. Abbiamo infatti constatato,” ha proseguito Chiriatti “che oggi il pubblico è sempre più consapevole, attento e sempre più propenso a conoscere veramente la tradizione dei luoghi che abita o visita. Da qui l’idea di dar vita a i nuovi percorsi e nuovi progetti  che coinvolgeranno personaggi di spicco della cultura e della cultura popolare italiana, ha spiegato ancora Chiriatti che ha voluto mettere in evidenza, tra le altre pregevoli iniziative collaterali, l’importanza della mostra  “La mitica estate del 1959”  un omaggio, a sessant’anni dall’indagine sul tarantismo salentino, a  Ernesto De Martino. Un viaggio fotografico e documentaristico che ripercorre il lavoro svolto dall’équipe dell’antropologo tra Nardò, Galatina e Muro Leccese. Immagini sulla relazione tra la musica e il trattamento del disagio e della sofferenza, la musica e gli stati modificati di coscienza in contesti rituali e cerimoniali, la musica e l’esperienza religiosa.

Realizzata da Kurumuny in collaborazione con il Polo Bibliomuseale di Lecce,  la mostra potrà essere visitata nelle tappe di Lecce, Galatina e Sternatia. E dopo il successo di visitatori  dello scorso anno  il Festival torna ad ospitare la mostra Menadi Danzanti, l’esposizione delle immagini vascolari, dei reperti musicali e delle fonti scritte che fanno rivivere l’antica arte delle Muse facendo conoscere l’importanza che la mousikè technè, intesa come unione di suoni, canto, danza e recitazione, aveva nel mondo antico.

Al termine della conferenza stampa  si è tenuta la prima tappa della sezione “Altra Tela”, con Cantori di Francavilla Fontana e Jazzabanna, per i Concerti ragnatela, invece è stata proprio l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta ad inaugurare  questa lunga serie di appuntamenti e di notti di musica  da vivere nel Salento.   Ad aprire  le danze invece è stato il  locale gruppo Argalìo.

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