Ladri stanati dopo furto in trasferta: uno fugge nella pineta, l'altro viene arrestato

lunedì 22 luglio 2019

Ladri d’appartamento, provenienti dal barese, sono stati individuati dalla polizia: uno di loro è stato arrestato, l’altro è riuscito a fuggire.

Riconosciuto, braccato, bloccato e arrestato uno dei ladri, componenti di una banda di malviventi in trasferta nel Salento per mettere a segno alcuni colpi sul territorio. In fuga, invece, per il momento, il complice. In particolare, risulta che il duo avesse utilizzato un metodo molto particolare per mettere a segno un colpo a Lecce, ovvero scassinando un’autovettura a San Cataldo, per recuperare la chiave di un’abitazione e documenti con cui risalire all’indirizzo della stessa, per poi recarsi sul posto e passare all’azione. 

Qualcosa, però, è andato storto. Tutto è partito dalla segnalazione di un furto avvenuto ieri, in una traversa di viale Grassi, a Lecce: sul posto sono arrivati gli agenti delle volanti della Questura, che incontravano la vittima, un leccese che riferiva di essersi recato lì dopo aver ricevuto la telefonata del  padre (che si trovava a San Cataldo per trascorrere una giornata al mare) che lo informava di aver trovato la propria autovettura aperta e dalla quale erano sparite, tra le altre cose, anche le chiavi di casa. Pertanto, aveva invitato il figlio a correre nella loro abitazione per le opportune verifiche: questi aveva trovato il cancelletto d’ingresso ed il portone di accesso allo stabile aperti, senza forzature, mentre la porta dell’abitazione risultava chiusa a chiave con due mandate.

All’interno, l’appartamento era stato messo a soqquadro ed erano stati asportati oggetti in argento e una somma in contanti (composta da banconote da 20, 10 e 5 euro) custoditi all’interno di un salvadanaio nascosto in un ripostiglio, di cui il proprietario non ricordava l’ammontare.

Le immagini del sistema di videosorveglianza dell’appartamento riprendevano un’Opel Meriva di colore grigio da cui scendevano due individui che entravano nella palazzina in questione e uscivano dopo alcuni minuti, trasportando uno zaino per poi entrare in auto ed allontanarsi. Dal fermo immagine delle riprese si rilevava anche il numero di targa del veicolo.

Constatato il furto, veniva immediatamente avvertito il proprietario che si trovava ancora a San Cataldo e che ritornava subito verso la propria autovettura, trovandola di nuovo aperta e coi documenti precedentemente spostati, sistemati nel vano porta-oggetti, con le chiavi di casa prima asportate.

Intanto gli agenti, che si erano recati a San Cataldo, venivano informati che, nei pressi del Lido La Terrazza, alcune persone avevano fermato un individuo a bordo di un'Opel Meriva grigia, che si aggirava con fare sospetto tra le auto in sosta, guardando al loro interno, insieme a un complice, fuggito nella pineta.

Visto che l’uomo identificato, un 37enne di Bari, corrispondeva a quello ripreso dalla telecamera di sorveglianza e che anche l’auto fosse la stessa per modello, colore e targa, veniva effettuata una perquisizione personale, estesa al veicolo, da cui si rinvenivano una maglietta bianca a maniche lunghe, una camicia di jeans, un cappellino con visiera di colore verde, un cappellino con visiera di colore nero: tutto vestiario che componeva l’abbigliamento indossato durante il furto nell’appartamento dai due ladri, così come ripreso dalla telecamera.

All’interno dell’auto veniva trovata altra refurtiva, una patente di guida intestata a un 30enne di Bari, un navigatore Tom Tom e la somma in contanti di 565 euro, provento nel furto nell’appartamento consumato poco prima (una delle banconote riportava la scritta “auguri”, specificata dal derubato in sede di denuncia).

Gli agenti delle volanti accendevano il navigatore rinvenuto nella Opel Meriva e dalla visione della Mappa stradale utilizzata, rilevavano l’ultima posizione registrata come punto d’arrivo che risultava proprio essere l’abitazione svaligiata.

Sulla base di quanto appreso dai bagnanti che avevano bloccato il 37enne, cercando di fermare anche il suo complice, poi fuggito a piedi nella pineta, si ipotizzava che il passeggero, riuscito a scappare, fosse il titolare della patente di guida nell'autovettura. Il 37enne, pertanto, veniva arrestato per furto aggravato in concorso e possesso ingiustificato di oggetti e arnesi atti allo scasso e condotto nel carcere di Lecce, mentre il fuggitivo veniva indagato in stato di irreperibilità per lo stesso reato.

I due, a quanto pare, erano pronti a mettere a segno nuovi furti con le stesse modalità.

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