Auto ibride ed elettriche: in cosa cambierai abitudini (focus pneumatici)?

venerdì 19 luglio 2019

Tutte le novità introdotte dalle auto ibride ed elettriche con un focus particolare sugli pneumatici.

Tra le varie soluzioni per ridurre le emissioni di gas e di polveri sottili nell’atmosfera, incidendo in particolare sull’inquinamento urbano, vi è l’uso di automobili con motori alternativi a quelli alimentati esclusivamente a combustibili fossili. Per questo capita sempre più spesso di sentir parlare delle varie tipologie di auto a basse emissioni o a emissioni zero.

Ma qual è la caratteristica che distingue un tipo di veicolo dall’altro? Innanzitutto le vetture ibride sono dotate di due propulsori: uno a combustione, benzina o diesel che sia, e uno elettrico. Un’altra proprietà che le distingue dalle auto convenzionali è che i due motori, di cui il veicolo è dotato, lavorano in sinergia, garantendo in questo modo una quantità decisamente inferiore di emissioni nocive, non disgiunta da un cospicuo risparmio nei consumi di carburante.

Una caratteristica che distingue invece le auto ibride dalle auto elettriche riguarda la carica. Le auto elettriche infatti devono attingere energia esclusivamente da una colonnina apposita o dalla rete elettrica; le auto ibride invece ricaricano le proprie batterie al litio mentre il veicolo è in moto, mediante un generatore ideato in modo tale che venga sfruttata l’energia prodotta in frenata e l’energia prodotta dal motore a combustione di cui la macchina ibrida è sempre dotata.
Al contrario, l’auto elettrica è dotata solo di un motore alimentato da un pacco di batterie.

Rimangono però da migliorare l’autonomia e la velocità di ricarica delle batterie.
È proprio questo aspetto, certo non trascurabile, che vede le case produttrici impegnate con grossi investimenti.

Abitudini da cambiare

Sicuramente il mondo delle auto a emissioni ridotte richiede attenzioni che riguardano altri aspetti, e non solo tecnici. Ciò che è certo è che tra auto elettriche, ibride e convenzionali non sono poche le differenze destinate ad incidere in modo significativo sulle nostre abitudini, ad esempio per quanto riguarda la scelta dell’olio e la lubrificazione. Tra questi, per esempio, non trascurabile, sia per la sicurezza nella guida che per la velocità, è la progettazione di nuove tipologie di gomme.

L'obiettivo è costruire uno pneumatico ben aderente all’asfalto e quindi garantisca il massimo della sicurezza, che duri a lungo, contenendo i costi, e sia silenzioso. Occorre trovare un compromesso tra una gomma che si aggrappa alla strada e si usura presto e uno pneumatico di lunga durata ma di minore silenziosità.

Le auto ibride sono estremamente silenziose poiché il motore e la meccanica non producono quasi nessun suono che possa andare a coprire quello del rotolamento. Le vetture a zero emissioni necessitano quindi di gomme ancora più silenziose rispetto a quelle delle auto con propulsori classici. Questo è, tra i tanti, uno dei motivi per cui le auto elettriche sono dotate di pneumatici generalmente più rigidi, meno deformabili (viste le masse maggiori dovute al peso delle batterie) e con minor resistenza al rotolamento (necessario poiché più è l'attrito tra le gomme e l'asfalto, maggiore è la quantità di energia impiegata, ma diminuisce l'autonomia del veicolo).

Le gomme utilizzate devono però avere una buona tenuta (per motivi di sicurezza e per l'elevata forza motrice di cui le auto elettriche dispongono) altrimenti, ad ogni accelerazione, la vettura tenderebbe a pettinare, compromettendo la sicurezza e accelerando l'usura.

I maggiori marchi di gomme da tempo hanno iniziato a creare pneumatici specifici per le auto ibride. Queste auto sono progettate guardando soprattutto al risparmio del carburante e al rumore (soprattutto a basse velocità).

Le tipologie di pneumatici

Un esempio di gomme four season sono le Vredestein Quartac Lite. Hanno un sistema eccellente di drenaggio dell'acqua e una bassa resistenza di rotolamento e sono pneumatici progettati per auto di piccole e medie dimensioni. Le Vredestein Quartac sono quindi le gomme four season più adeguate per le auto ibride.

Gli pneumatici Continental Conti e.Contact, essendo tra i primi ad essere ideati specificamente per le auto ibride, sono uno dei modelli usati come riferimento quando si tratta di creare nuove gomme. Tra le sue caratteristiche possiamo trovare bassa resistenza di rotolamento, meno rumore prodotto e prestazioni migliori, specialmente quando si procede ad una velocità notevole su un terreno bagnato. Queste proprietà li rendono particolarmente adeguati ad automobili di medie e grandi dimensioni, come i SUV.

Un altro modello molto avanzato tecnologicamente per via della bassa resistenza di rotolamento e dei materiali ecologici utilizzati (come un olio proveniente dalle bucce di arance) è il Yokohama dB Decibel Super E-Spec. Questa è una gomma che offre prestazioni nella media ma che garantisce un comfort di altissimo livello, ideale quindi per le citycar.

Per chi è invece alla ricerca di una gomma che, oltre alla minore resistenza di rotolamento (-20%), riduca anche il consumo del carburante, aumentando le prestazioni in frenata (sia su un terreno asciutto che su un terreno bagnato), lo pneumatico ideale è il Michelin Energy E-V.

Ci sono poi le Bridgestone Ecopia Ep500, vincitrici del premio Tire Techonology of the Year nel 2014, ideate per auto di piccole e medie dimensioni. Appositamente create per la BMW i3 e prodotte mediante la ologic (una tecnologia molto all'avanguardia), hanno l'intento di incrementare autonomia, aerodinamicità ed esperienza di guida dell'auto.

Il futuro degli pneumatici

Negli ultimi anni tutti i produttori di pneumatici hanno progettato modelli specificamente ideati per auto a emissioni zero, come la variante del Pilot sviluppata per BMW i3 e i3 S da Michelin. Si tratta di gomme con un attrito ridotto anche del 25-30% ma con un’ottima tenuta, anche sul bagnato. Tuttavia, le gomme prodotte sino ad oggi sono sempre progettate e costruite seguendo concetti tradizionali.

La vera e propria rivoluzione verrà da pneumatici di nuova concezione, di cui si parla approfonditamente anche su Saccon Blog, riprogettati da zero per composizione e struttura. Ad esempio nel 2015 Goodyear ha realizzato un prototipo di uno pneumatico che potesse sfruttare il calore generato dall'attrito prodotto dagli pneumatici sull'asfalto per ricaricare la batteria dell'auto.
Altri produttori hanno pensato invece a pneumatici sostenuti non solo dalla pressione dell'aria e dalla forma che ricorda un alveare - poiché esse sono formate da microcelle che possono cambiare la propria struttura a seconda della forza a cui sono sottoposte, in modo tale da riuscire ad avere una più efficace possibilità di scivolamento quando la vettura procede in modo rettilineo - ma al contempo una
migliore tenuta di strada nelle curve.

In conclusione, lo pneumatico perfetto deve garantire un'elevata tenuta e resistenza all'usura, sempre tenendo in considerazione economia, sicurezza e comfort (acustico e di marcia). Queste sono qualità che, specialmente in un'auto elettrica, sono di vitale importanza per un'esperienza di guida ottimale.

Spesso è inoltre necessario progettare prodotti specifici non soltanto per la categoria ma per ogni singolo modello. Una cosa è certa: le auto ad emissioni ridotte o ad emissioni zero rappresentano al momento l'unica risposta a portata di mano per migliorare la qualità dell'aria dei centri urbani, anche perché il loro costo le rende accessibili ad una fascia sempre più ampia di automobilisti. 

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