I trapianti che salvano i bambini: storie di generosità da tutta Italia

mercoledì 17 luglio 2019

Due reni, tre fegati e un cuore arrivati da 4 Regioni: al Bambino Gesù 6 trapianti d’organo in 5 giorni hanno cambiato la vita di piccoli bisognosiL’importanza della donazione decisa dai genitori di chi non c’è più è un atto di grande generosità che salva vite umane. 

Donare gli organi cambia la vita di bambini sofferenti: in pochi giorni nell’ospedale della Santa Sede sono stati effettuati due trapianti di rene, tre di fegato e uno di cuore. Un totale di 6 trapianti di organo che hanno salvato altrettanti bambini in lista di attesa. Ognuno di noi può donare, ma anche ricevere nel momento del bisogno un organo, parte di tessuto e cellule. Essere disponibili a donare gli organi ha un valore etico-civico-solidaristico: chi riceve ottiene da noi una grande eredità, la salvezza della propria vita. Nell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù si pratica un’intensissima attività trapiantologica, fino al punto di superare il singolo trapianto giornaliero. Numeri particolarmente alti anche per una struttura come il Bambino Gesù, unico ospedale pediatrico europeo dove si effettua ogni tipo di trapianto oggi esistente: 324 solo nel 2018.

“Il 7 luglio è stato eseguito il primo trapianto di rene da donatore pediatrico su una bambina affetta da displasia renale bilaterale - spiegano gli esperti della struttura ospedaliera pediatrica specializzata - Il 9 luglio sono stati effettuati un altro trapianto di rene su un piccolo di 4 anni che era in lista per un’uropatia malformativa, uno di fegato su una piccola affetta da atresia delle vie biliari e uno di cuore su un paziente seguito fin dalla nascita dall’Ospedale a causa del suo cuore univentricolare e alla stenosi polmonare. 

L’11 luglio sono stati realizzati altri due trapianti di fegato, stavolta da donatori adulti e con tecnica split liver, impiantati rispettivamente su un neonato di pochi mesi e su un bambino di 6 anni, affetti da atresia delle vie biliari uno e da difetto congenito del metabolismo biliare l’altro.

I trapianti hanno richiesto un monte ore complessivo superiore alle 80 ore. Gli interventi sono tutti riusciti e i pazienti sono in fase di decorso post operatorio”. 

I TRAPIANTI E LA SQUADRA CHE PERMETTE DI RAGGIUNGERE IL SUCCESSO 

Dietro ogni successo c’è una grande squadra che lavora sodo: non basta la tecnologia, sono necessarie grandi professionalità con una lunga esperienza. Tutti hanno un ruolo importante: autisti, ausiliari, infermieri, tecnici, medici, anestesisti e chirurghi. La rete trapianti regionale e nazionale (Centro Regionale Trapianti Lazio e Centro Nazionale Trapianti) è una rete efficiente con un’ottima casistica. I trapianti sono stati realizzati con organi prelevati da 4 diversi donatori localizzati in 4 diverse Regioni italiane.

 Solo nel 2018 presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù sono stati effettuati 65 trapianti di organo: 28 di rene, 27 di fegato, 9 di cuore e 1 di polmone. Trapianti che salgono a 324 contando anche quelli di cellule e tessuti.

«Ci tengo particolarmente a ringraziare tutti quei genitori e quelle famiglie che, nonostante il dolore della perdita, fanno sì che altre giovani vite possano essere salvate – commenta la presidente dell’Ospedale, Mariella Enoc - Senza la loro incondizionata generosità nulla di quanto fatto sarebbe stato possibile. Un encomio particolare va anche alla professionalità di tutto il personale medico, infermieristico e alla stretta collaborazione con gli altri servizi dell'ospedale (laboratori analisi, centro trasfusionale, radiologia, rianimazione) e con le Istituzioni preposte. Operazioni così lunghe e complesse richiedono infatti un sistema organizzativo e logistico collaudato ed efficiente».

DONARE NON COSTA NULLA: ECCO COME FARE

A chi dona non viene sottratto nulla, ma questo gesto (una decisione dei genitori di minori morti o quando si è in vita) può salvare dei bambini o di persone che altrimenti non avrebbero futuro. Ci sono cinque possibilità per esprimersi sulla donazione di organi e tessuti: tutte valide e ugualmente rispettate dai medici del coordinamento trapianti. Sono quasi sei milioni gli italiani che hanno detto sì alla donazione di organi e tessuti: i consensi alla donazione raccolti dall’AIDO sono visibili nel Sistema Informativo Trapianti grazie ad una collaborazione tra l’Associazione e il Centro Nazionale Trapianti. 

È bene ricordare che il principio del silenzio-assenso non è in vigore. È fondamentale esprimersi in vita!

Basta chiedere all’operatore dell’ASL di riferimento di poter registrare la propria volontà sul Sistema informativo Trapianti: la dichiarazione sarà così visibile ai medici del coordinamento trapianti. Se il Comune di appartenenza ha già attivato questo servizio, si può dichiarare la propria volontà quando viene rinnovata la carta d’identità, così sarà trasmessa al SIT. Si può optare anche per l’iscrizione all’AIDO, diventando così automaticamente donatore: la dichiarazione sarà registrata nel SIT e verificabile 24 ore su 24 dai medici del coordinamento trapianti. Si può scegliere anche di donare attraverso un atto olografo: su un foglio bianco si può scrivere la dichiarazione di volontà. Anche in questo caso è necessario firmarlo, datarlo e conservarlo tra i tuoi documenti personali. Anche il Ministero offre un modulo affinché la dichiarazione venga fatta correttamente. Così si può fare il dono più bello a uno sconosciuto: quello di una vita migliore. 

Gaetano Gorgoni

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