Proteggere il negozio dalle intrusioni notturne: guida a tutti i sistemi possibili

mercoledì 17 luglio 2019

Ecco i possibili sistemi per proteggere il proprio negozio dalle intrusioni notturne.

Le intrusioni notturne nel proprio negozio da parte dei ladri, sia improvvisati che professionisti, sono veramente spiacevoli: per evitarle o, quantomeno, arginarne gli effetti, si rivela indispensabile prevenire i tentativi di furto con l'utilizzo di opportuni sistemi di protezione. A tale scopo, si può agire su più versanti:

· protezione degli spazi esterni: in presenza di una corte privata, l'ausilio di una rete metallica in trazione sostenuta da pali posti a circa un paio di metri l'uno dall'altro, potrà essere una componente efficace nel prevenire i furti: rinforzandola con il filo di tensione e completando l'operazione con il filo per legature, l'entrata agli intrusi viene resa più difficile;

· prevenzione degli scassi di finestre e porte: l'ubicazione dell'area da proteggere influenza la vulnerabilità degli ingressi, poiché entrare clandestinamente al pian terreno o ai primi piani avviene con tentativi di arrampicarsi sui muri, mentre un locale sito nei punti più alti dell'edificio viene occupato abusivamente forzando la porta d'ingresso. Per tali ragioni è opportuna la presenza di supporto di porte blindate e finestre protette da tapparelle opportunamente progettate contro i proiettili e gli scassi;

· antifurto: con l'esclusiva attivazione di sensori e senza alcuna rilevazione video, ad ogni minimo tentativo d'entrata abusiva, scatta l'allarme sonoro (la sirena); si tratta di un sistema molto sensibile, che potrebbe avere l'inconveniente di attivarsi ad una folata di vento o per il passaggio di un animaletto (può accadere anche con quelli di piccole dimensioni come i ragni);

· telecamere di sorveglianza: non solo servono a controllare le abitazioni (nelle quali, spesso, coesiste il buon vecchio sistema del cane da guardia), ma anche a tenere d'occhio uffici, negozi e in generale edifici destinati ad attività lavorative, in modo che siano sempre monitorati e reagiscano in tempo reale al primo segno d'anomalia. Dai dispositivi più semplici ai sistemi più complessi, si tratta delle soluzioni più largamente utilizzate, perché garantiscono delle nitide riprese al buio passando inosservate.

L'evoluzione nel prevenire le intrusioni notturne

Da un quarto di secolo ad ora, i sistemi di sorveglianza hanno subito una progressiva evoluzione: quelli di ultima generazione sono senza fili (wireless). Hanno le stesse caratteristiche di quelli tradizionali, con il vantaggio di collegarsi tramite una connessione remota ad un dispositivo portatile (smartphone, tablet o laptop) e di non penalizzare esteticamente l'ambiente da controllare, proprio per l'assenza di cavi e di fori passanti sui muri.

Tutto ciò ha dei vantaggi, rispetto al passato:

· un risparmio considerevole di tempo in fase d'installazione, perché si saltano eventuali passaggi altrimenti necessari;

· una notevole riduzione dei costi d'impianto in favore dell'utilizzo di nuove tecnologie;

· manutenzioni ridotte al minimo, specialmente in relazione alla facilità d'utilizzo;

· sempre più aziende producono nel settore, arrivando ai livelli di concorrenza attualmente riscontrati;

· controllo istantaneo della situazione in tempo reale e in remoto, mentre le telecamere di vecchia generazione erano a circuito chiuso.

Guida ai sistemi di sorveglianza nel negozio

Fermo restando che, per i ladri, ogni periodo della giornata per violare gli spazi altrui è propizio, il momento di maggiore rischio è la notte: approfittando del buio e del fatto che la maggior parte delle persone stiano dormendo, sanno di poter agire indisturbati. Ma non bisogna rassegnarsi a perdere il sonno: delle telecamere di videosorveglianza che riprendano ambienti esterni e interni faranno il loro dovere al vostro posto e potrete riposare tranquilli.

Affinché ve ne siano le condizioni, è opportuno che i dispositivi rispecchino alcune caratteristiche:

· i sistemi di sorveglianza devono essere semplici da utilizzare, al punto da richiedere pochissime competenze tecniche: al giorno d'oggi ne esistono tanti con questa caratteristica ed è uno dei motivi che ne giustificano l'alta domanda. Inoltre, le telecamere di nuova generazione IP seguono gli standard Internet Protocol (IP), poiché è possibile vedere quanto succede in tempo reale tramite una connessione di rete: si parla di dispositivo controllabile da remoto. Pertanto, le aziende hanno sviluppato apposite applicazioni che permettono il monitoraggio a distanza in un determinato momento;

· bisogna selezionare quali dispositivi sono più adatti agli ambienti interni e a quelli esterni: ciò dipende principalmente dalla resistenza dei componenti agli agenti atmosferici ed alle temperature, quindi è fondamentale sapere in anticipo a quali zone possono essere destinati. In base alla loro ubicazione, potete trovare telecamere a muro, a soffitto o ad appoggio: quest'ultima si adatta soltanto agli interni per via di minori condizioni di stabilità;

· le telecamere di sorveglianza possono essere distinte in fisse su un determinato punto o mobili entro certi spazi, in direzione orizzontale o verticale, il cui spostamento può essere automatizzato secondo comandi predefiniti oppure influenzabile da remoto. Alcune di esse sono dotate di grandangolo (obiettivo fish-eye) che dà una visione complessiva dell'ambiente da controllare;

· l'audio deve essere attivato in maniera adeguata, sia esso monodirezionale o bidirezionale: nel primo caso, sente solo chi vigila sull'ambiente filmato, ma gli elementi che si trovano lì non reagiscono ad eventuali stimoli acustici. Nel secondo, i componenti dell'area visionata possono attivare una risposta ai suoni e ai rumori emessi dalla parte di controllo;

· le telecamere devono essere supportate da sensori di movimento, collocati sia sul perimetro del locale, sia distribuiti sull'intero volume: opportunamente disposte, faranno reagire il sistema e scongiureranno il pericolo di furto. Anche delle videocamere finte che attirino l'attenzione del ladro sviandolo da quelle vere potrà potenziare l'efficacia dei dispositivi;

· più telecamere coordinate e gestite tramite un software fanno dei sistemi di videosorveglianza: sensori magnetici ai punti d'accesso faranno scattare l'allarme al momento di passaggio del ladro. Un antifurto sotto il pavimento aumenterà il livello di sicurezza ed eventuali congegni di accensione automatica degli interruttori daranno la sensazione che dentro al negozio ci sia qualcuno;

· valutare attentamente eventuali limiti che potrebbero presentare i sistemi wireless, dovuti ad ostacoli fisici o interferenze causate dalla contemporanea attività di altri dispositivi e dalla carica della batteria, che va mantenuta costante per garantire il massimo delle prestazioni. Prima di decidere sull'acquisto, assicuratevi che anche il grado d'instabilità della connessione sia gestibile.

Per concludere: quanto costa una telecamera di sorveglianza? Al contrario di quello che potreste pensare, ve la caverete con una spesa media di 150-300 €, dal momento che i prezzi possono variare dalla cinquantina al migliaio di euro. Acquistabili in un negozio fisico o in un punto vendita online, nei modelli più semplici vi verrà offerto un pacchetto di elementi che potrete gestire in piena autonomia (si tratta di videocamera, schermo, telecomando, ricevitori e batterie nel kit di base), mentre il supporto di un tecnico è indispensabile per sistemi più complessi: in ogni caso, egli vi aiuterà nella scelta, offrendovi un preventivo e anche un servizio di manutenzione comprensivo dei pezzi di ricambio.

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