Maltempo in Puglia: tre tornado, trombe d'aria e grandinate. Produzioni devastate

lunedì 15 luglio 2019

Coldiretti Puglia fa la conta dei danni, dopo la crescente presenza di piogge con fenomeni sempre più devastanti: tre tornado, cinque trombe d’aria e dieci grandinate killer. Distrutte coltivazioni e serre.   

Maltempo in Puglia, si torna a fare la conta dei danni: dall’1 al 15 luglio, in sole due settimane, sul territorio regionale si sono registrati tre tornado, cinque trombe d’aria e dieci grandinate killer che hanno messo ko le produzioni, pronte per essere raccolte come pomodori, angurie, meloni, danneggiando gravemente serre di ortaggi e tendoni di uva da tavola. Senza dimenticare i violenti nubifragi che hanno provocato smottamenti e allagamenti.

È impietosa l’analisi di Coldiretti Puglia rispetto all’ultima straordinaria ondata di maltempo che ha investito l’intera regione, distruggendo verdure, frutta e cereali prossimi alla raccolta e mandando in fumo un intero anno di lavoro, sulla base della Banca dati europea sugli eventi estremi ESWD.

Il presidente Savino Muraglia chiede alla Regione e all’assessorato all’Agricoltura di attivarsi per la richiesta di stato di calamità naturale: “Il clima impazzito – afferma - continua ad avere effetti disastrosi sul territorio e si abbatte su un territorio fragile, dove 232 comuni su 258 (78%) sono a rischio idrogeologico con diversa pericolosità idraulica e geomorfologica, secondo i dati ISPRA.  Sono 8.098 i cittadini pugliesi esposti a frane e 119.034 quelli esposti ad alluvioni, mentre a pagare il conto economico più salato sono proprio le 11.692 imprese che operano su quei territori”. 

“I cambiamenti in atto – conclude il presidente Muraglia - riguardano contesti prevalentemente agricoli o naturali per il 67%, perché in Puglia la terra frana e si consuma anche a causa dell’abbandono delle aree rurali per fattori diversi, a cui si aggiungono fenomeni meteorologici sempre più intensi, concentrati in poche ore e su aree circoscritte, con alluvioni e danni anche in aree non eccessivamente antropizzate, per non parlare della criminalità sempre più dilagante”.

In Puglia nel 2017 sono andati in fumo altri 410 ettari di suolo, pari all’8,35% della superficie territoriale – conclude Coldiretti Puglia - con un aumento di suolo consumato in 1 anno dal 2016 al 2017 dello 0,25%, passati da 161.606 ettari consumati nel 2016 a 162.016 nel 2017, secondo i dati del Rapporto sul consumo del suolo dell’ISPRA.

“Sono gli effetti dei cambiamenti climatici che – conclude la Coldiretti – si manifestano con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con costi per oltre 2 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne”.

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