Salento Book Festival, Nardò ospita Roberto Saviano

venerdì 12 luglio 2019

Domani a Nardò Roberto Saviano presenta il suo libro "In mare non esistono taxi" (Contrasto), una riflessione sui temi dell’immigrazione.

Sabato 13 luglio il SBF continua a Nardò ma spostandosi in Piazza Cesare Battisti. Alle ore 21.00 Roberto Saviano presenta "In mare non esistono taxi" (Contrasto). La nona edizione del Salento Book Festival, organizzato dall’associazione culturale Festival Nazionale del Libro presieduta dall’ideatore e organizzatore Gianpiero Pisanello, con la direzione artistica di Luca Bianchini, prosegue poi a Galatina domenica 14 luglio si torna a Galatina (Le) dove in Piazzetta Orsini alle ore 21 Lorenzo Marone presenta "Tutto sarà perfetto" (Feltrinelli).

Il libro di Roberto Saviano, pubblicato da Contrasto, è anche il primo in cui l’autore dialoga con la fotografia come testimonianza della realtà. La collana “in parole” ospita la sua riflessione sui temi dell’immigrazione. Saviano sceglie e commenta le immagini, intervistando quattro grandi fotografi, analizzando il loro lavoro, quello degli operatori e di tutti gli attori nel campo.

“Questo libro è una testimonianza”, questo è l’incipit del volume: un ragionamento sul fenomeno migratorio e sulle esperienze di chi questo dramma lo vive, lo osserva, lo documenta. Così, pagina dopo pagina, troviamo una carrellata di immagini dei fotografi che hanno seguito il tema da vicino nelle sue varie accezioni con i commenti di Saviano: le rotte, le traversate nel mar Mediterraneo e, prima, nel deserto del Sahara, i centri di detenzione in Libia e altrove, la permanenza in Italia, i salvataggi in mare ad opera delle ONG e della Guardia Costiera italiana.

Una raccolta di fotografie dei più grandi autori internazionali che hanno documentato il tema si intreccia con il racconto di Saviano che a sua volta le contestualizza con i suoi commenti, analizzando anche in dettaglio i casi più significativi che sono stati pubblicati sulla stampa. Da Alan a Josefa, passando per il racconto del caso Diciotti. Da dove partono i migranti? Perché sono costretti a fuggire da alcune regioni dell’Africa passando per la Libia, dove vengono trattenuti a forza nei centri di detenzione, e costretti a pagare cifre vertiginose per potersi imbarcare alla volta dei paesi europei? Questi viaggi sono sempre molto estremi, i barconi sono vecchi e sovraccaricati, le condizioni disumane. Un ruolo fondamentale dal punto di vista umanitario è svolto proprio dalle ONG, definite colpevolmente “taxi del mare” e allontanate dal mare dove la loro presenza era un soccorso fondamentale, unico. Saviano dà spazio anche ai volti degli operatori di Medici Senza Frontiere che salvano le persone in mare, con i loro ritratti sul campo. Così nel libro troviamo anche una conversazione con Irene Paola Martino, infermiera della nave Bourbon Argos. La voce di Roberto Saviano, con le sue lucide riflessioni, accompagna il lettore attraverso questo percorso visivo e umano dando la parola in particolare anche a quattro grandi interpreti della fotografia internazionale che si sono distinti per il loro lavoro sul tema dell’immigrazione: Paolo Pellegrin, Giulio Piscitelli, Olmo Calvo e Carlos Spottorno. In mare non esistono taxi è dedicato ad Alessandro Leogrande.

 

 

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