Tariffe a 28 giorni, operatori di telefonia sconfitti: confermati i rimborsi

venerdì 12 luglio 2019

Respinto il ricorso dei gestori Wind-Tre, Vodafone e Fastweb che dovranno risarcire gli utenti. Lo sottolinea il presidente A.ri.cons. Giuseppe Lelio Adamo.

Il Consiglio di Stato ha depositato stamattina la sentenza definitiva, respingendo il ricorso di Wind-Tre, Vodafone e Fastweb. I gestori dovranno rimborsare i giorni erosi con le tariffe 28 giorni agli utenti che non accettano misure compensative. Ne dà notizia l’avvocato salentino Giuseppe Lelio Adamo, presidente A.ri.cons.

“Quella di stamattina -dichiara il Presidente dell’Associazione Risparmiatori e Consumatori- era la notizia definitiva che i circa 10 milioni di utenti di telefonia fissa e mobile, coinvolti nella vicenda, aspettavano da due anni circa. Le motivazioni della sentenza arriveranno prossimamente, ma è assodato che il giudice ha respinto la richiesta degli operatori di abolire i rimborsi stabiliti da Agcom. Ciò significa che i diversi operatori coinvolti dovranno restituire i giorni erosi, e si arriva in certi casi, a seconda di quando si è abbonato l’utente a oltre un mese di canone gratuito”.

C’è sempre la possibilità di convincere gli utenti ad accettare le misure compensative ai rimborsi, ma se non venissero accettate avranno diritto ai giorni gratis (in altri termini, significa che la data di addebito del canone verrà spostato in avanti di una quantità di giorni equivalente a quelli sottratti nel periodo in cui gli operatori facevano pagare ogni 28 ogni anziché una volta al mese; ossia si tratta di 2-3 giorni da recuperare per ogni “mensilità”). I tre operatori quindi nei prossimi giorni saranno costretti a comunicare i rimborsi agli utenti che non hanno accettato le misure compensative (bonus, regali, o internet in omaggio).

Gli utenti dovranno insomma ora valutare bene le misure compensative e capire se accettarle o aspettare i rimborsi, che ora arriveranno (con i tre operatori già coinvolti Wind-Tre, Vodafone e Fastweb; per Tim bisognerà aspettare ancora).

In caso di mancato contatto da parte dell’operatore sarà presto disponibile on-line, sulla pagina Facebook dell’Associazione, il format per richiedere il rimborso.

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