Roca Vecchia e Grotta della Poesia: ecco l'intervento di tutela

venerdì 12 luglio 2019

Un intervento, condiviso da Comune e Soprintendenza, con la delimitazione dell’area con un muretto a secco e ringhiera, permetterà una migliore e razionale fruibilità del sito.

“Un luogo dall’inestimabile valore archeologico, paesaggistico e ambientale come quello di Roca Vecchia e dell’area archeologica circostante non può che essere tutelato e valorizzato utilizzando gli strumenti necessari”. Così il sindaco di Melendugno, Marco Potì, spiega il progetto di fruizione dell’Area Archeologica e realizzazione chiusura perimetrale di Grotta Poesia in Roca Vecchia seguito dall’Architetto Walter Carrozzo e realizzato in collaborazione con la Soprintendenza di Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto diretta da Maria Piccarreta.

L’obiettivo dell'intervento è implementare la tutela del Bene Culturale per consentire una migliore e razionale fruibilità e conoscenza del sito, la cui fragilità strutturale è ampliamente e scientificamente documentata, con una contingentazione e regolamentazione dei flussi di visita ed un miglioramento della sicurezza dei percorsi pedonali esistenti, oltre ai necessari servizi complementari alla fruibilità dell’intera area archeologica di Roca Vecchia.

“Alla Soprintendenza, alla dottoressa Piccarreta e a tutti i funzionari che vi hanno collaborato, va il sentito ringraziamento dell’Amministrazione Comunale per la collaborazione fattiva al progetto e per averne compreso appieno le motivazioni – continua il primo cittadino – Finalmente siamo stati in grado di attuare un intervento che era diventato una necessità, ossia delimitare un’area di pregio incommensurabile al fine di tutelarla e di assicurare la sicurezza e la pubblica incolumità delle persone. Roca Vecchia e la sua area archeologica hanno un valore immenso con delle testimonianze storico-religiose che risalgono al Neolitico con le migliaia di testimonianze epigrafiche sulle pareti della grotta relative all’epoca messapica e dell’area degli insediamenti, che facevano di Roca un fiorente centro culturale e commerciale nel tardo Medioevo. Questo patrimonio dell’umanità va salvaguardato”.

L’area è stata dunque delimitata mediante un muretto a secco altro 70 cm e una ringhiera in ferro della stessa altezza posizionata al di sopra: l’intervento si armonizza con il territorio circostante grazie ai materiali utilizzati. Resterà un’area di accesso cancellata per garantire eventuali controlli e lavori di manutenzione.

“L’impresa aggiudicataria, Marullo Costruzioni, è un’impresa specializzata nel restauro e negli interventi sui beni culturali, pertanto questo ci rassicura sulla qualità e il successo dell’intervento che siamo riusciti a predisporre utilizzando i proventi del parcheggio temporaneo e a servizio della stessa area e parte dei ricavi dell’imposta di soggiorno- spiega Potì – quindi un progetto interamente autofinanziato dalle casse comunali”.

La delimitazione è prevista nel lato nord assieme al restauro di cinquanta metri di mura messapiche.

 

 

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