Sindaco di Scorrano indagato, opposizione torna alla carica: "Si dimetta subito"

venerdì 12 luglio 2019

Il gruppo “Passione Scorrano” chiede un passo indietro a Stefanelli coinvolto nell’inchiesta “Tornado”.

L’opposizione di Scorrano torna alla carica e chiede nuovamente a gran voce le dimissioni del sindaco Guido Stefanelli, indagato a piede libero per concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito dell’inchiesta “Tornado”.

La tregua, per i festeggiamenti in onore di Santa Domenica, è finita, sebbene nelle due occasioni di confronto pubblico, ovvero nei consigli comunali del 28 giugno e dell’8 luglio, “Passione Scorrano” aveva continuato a ribadire la necessità di un passo indietro da parte del primo cittadino.

In un manifesto pubblico, il gruppo di minoranza, presieduto da Mario Blandolino e composto da Annalisa Mariano, Rossella Presicce e Mirko Urso, scrive: “Nonostante lei si sia riservato di riflettere e di esprimere la sua decisione dopo la festa patronale, ad oggi non ha ancora dato una risposta. Scorrano attende!”

Stefanelli, dopo aver fornito i propri chiarimenti ai pubblici ministeri titolari dell’inchiesta, ha chiarito di voler riflettere insieme al proprio gruppo sul da farsi, non escludendo in maniera assoluta le dimissioni, ma dimostrando l’intenzione di voler restare in sella nella convinzione di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati.

Com’è noto dalle cronache, a Stefanelli viene contestato un doppio ruolo, quello di aver ricevuto consenso elettorale per sé e per il centrodestra alle amministrative 2017 e alle politiche del 2018, in cambio della promessa della gestione dei parcheggi e del parco urbano “La Favorita”, da parte delle organizzazioni criminali locali.

Allo stesso tempo, il sindaco sarebbe poi diventato vittima delle minacce e delle pressioni dei boss locali. Diversi gli episodi che imbarazzano Stefanelli, da quel bacio tra le bancarelle della festa col “Padreterno”, ovvero il boss Giuseppe Amato, ritenuto al vertice del clan; e ancora il racconto del figlio del boss, Francesco Amato, quando pretende di incontrare il sindaco e l’ex assessore al bilancio, Pierluigi Blandolino. All’appuntamento, il giovane si presenta con un fucile.

Nel frattempo, le conseguenze dell’inchiesta, a Scorrano, sono state l’interdittiva antimafia a una ditta di fuochi locale e alla cooperativa del sindaco, “Nuova Era”. A livello politico, Stefanelli, dopo aver perso Christian Russo (surrogato da Vinicio Longo), Annagrazia De Cagna (presidente del consiglio comunale che si è dichiarata indipendente), ha dovuto prendere atto anche della defezione in giunta di Antonella Rizzo, assessore alla cultura, che ha deciso di rassegnare le dimissioni anche da consigliere comunale. Al posto della Rizzo in consiglio è entrato Salvatore Mastroleo, mentre il posto nell'esecutivo con le rispettive deleghe è andato a Mery Amato. 

“Ribadiamo – proseguono pertanto dall’opposizione – che mai come oggi, anche alla luce dello sgretolamento della sua maggioranza, sarebbe auspicabile anteporre il bene del paese ai propri egoismi personali, al fine di garantire il buon funzionamento della macchina amministrativa e la serenità della comunità tutta”. “A gran voce chiediamo – concludono – le sue dimissioni”.  

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