Ex Stimmatine, Tar accoglie ricorso: riparte l'iter per trasformarlo in albergo

venerdì 12 luglio 2019
La sentenza del 9 luglio ha dato ragione alla Luxury Class annullando il parere negativo della Regione.

Illegittimo lo stop al progetto di trasformazione dell'Istituto ex Stimmatine in un albergo di lusso. Lo dice una sentenza del Tar Lecce che ha dato ragione alla Luxury Class srl, titolare del progetto e acquirente dello storico stabile di via Trinchese di proprietà dell'istituto religioso, annullando i pareri negativi di Regione e Comune pronunciati un anno fa. L'iter per dare nuova vita all'istituto che un tempo ospitava suore e bambini ha incontrato diversi ostacoli sin dal 2016, quando la società vinse una prima volta contro il Comune che aveva dato parere negativo al rilascio del permesso di costruire in deroga al PRG a causa dei vincoli sulla destinazione d'uso. La strada che nel maggio scorso con i pareri positivi della Conferenza dei Servizi sembrava in discesa si è nuovamente interrotta bruscamente con il diniego della Regione protocollato il 13 luglio scorso e con la successiva determina del 22 ottobre con la quale il Responsabile dello Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di Lecce ha comunicato l’improcedibilità dell'iter proprio in virtù del no della Regione. Il nodo della controversia riguarda i prerequisiti necessari per una variante al Piano Regolatore riguardo ai criteri sulle nuove strutture alberghiere.

“La Regione ritiene che la condizione prevista dall’art. 8 cioè la inesistenza o insufficienza, nel territorio comunale, di aree nelle quali poter collocare l’insediamento di che trattasi, non sia soddisfatta, perché nel Comune di Lecce vi sono zone astrattamente disponibili per tali insediamenti ma la cui concreta indisponibilità è dovuta solo all’inerzia del Comune che, negli anni, non ha avviato la pianificazione di secondo livello né si è adeguato al PPTR” ma in realtà, rilevano i giudici del Tar - in presenza di aree PIP idonee all’insediamento richiesto, ma non ancora urbanizzate, la Conferenza non può rigettare la procedura semplificata sul solo presupposto della presenza di aree nello strumento urbanistico, senza valutare se la mancata urbanizzazione incida o meno, rendendole sufficienti o insufficienti. Se così procede, come nella specie, il provvedimento è illegittimo per la mancata valutazione di tale presupposto richiesto necessariamente dalla legge”.
In altre parole l'albergo potrebbe sorgere altrove ma non ci sono le condizioni di fatto perchè ciò accada.
A ciò si aggiunge che, come riferisce l'avvocato Tommaso Milelfiori che ha avanzato il ricorso per conto della Luxury Class, il Comune ha manifestato anche davanti al Tar la sua volontà affinchè la struttura, in disuso da tempo in pieno centro città, venga rivalutata.

Ora, alla luce della sentenza del 9 luglio, spiega l'avvocato, la Conferenza dei Servizi di luglio 2018 diventa nuovamente valida e si attende la convocazione di una nuova riunione per il definitivo Si del Comune.

MGM

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