Riaffiora negli scatti del sub, il piroscafo affondato durante l’ultima guerra mondiale

lunedì 8 luglio 2019

Le straordinarie foto di Cesare Petrelli nel mare di Santa Caterina di Nardò.

Il “Caterina madre” riaffiora negli scatti di Cesare Petrelli. Il piroscafo affondato oltre un secolo fa, dopo aver urtato una mina, è ancora perfettamente conservato a 77 metri di profondità nelle acque di Santa Caterina di Nardò. Costruito nei cantieri di Thornaby on Tees nel Regno Unito, era lungo 100 metri e largo 15 metri. Fu varato nel 1904 e durante il II conflitto mondiale fu requisito dalla Regia Marina Italiana ed armato con un imponente cannone contraereo ancora visibile a poppa. Mentre era in navigazione al largo di Gallipoli urtò una mina per poi affondare di lì a poco ed adagiarsi in perfetto assetto di navigazione sul fondale. Il relitto fu scoperto nel 2010 da un team di subacquei capitanato da Andrea Costantini, titolare del locale diving Costa del Sud a Santa Caterina di Nardò, è totalmente integro e ricoperto da spugne gialle. La sua esplorazione inizia da circa 60 metri di profondità.

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