Tutto sul trapianto dei capelli, intervista Serkan Aygin

sabato 6 luglio 2019
Il dottor Aygin, medico dermatologo, è diventato famoso in Italia anche grazie ai servizi delle Iene sui “viaggi dei capelli”. Con una vacanza si coprono i buchi e si finisce di essere stempiati. Migliaia di salentini sono andati in Turchia per il trapianto dei bulbi: oggi vi raccontiamo nei particolari cosa succede, come funziona e quanto costa. Sempre più diffusa la tecnica FUE (Follicular Unit Extraction) di autotrapianto dei capelli che prevede l'espianto diretto delle unità follicolari tramite bisturi cilindrici dalla zona donatrice, dove solitamente questi ultimi sono resistenti alla calvizie e il successivo innesto nella zona ricevente, ossia l’area ove si è verificata la caduta dei capelli.

I capelli seguono un ciclo fisiologico di ricambio: crescono, cadono e ricrescono. Quando l’ultimo passaggio comincia a saltare per cause genetiche, ormonali o per fattori esogeni, cominciano ad avanzare le “chiazze” nella capigliatura e si diventa stempiati. La calvizie o l’alopecia androgenetica interessa il 70% degli uomini, ma colpisce anche il 40% delle donne in tarda età. Lo stress può essere un fattore di rischio determinate. I capelli si possono salvare finché si è in tempo: ci sono dei prodotti per rinforzarli (ce lo spiegherà nell’intervista uno dei più famosi dermatologi del mondo), ma quando la calvizie avanza l’unico modo per salvare l’aspetto estetico è il trapianto. La caduta è causata per azione del DHT (diidrotestosterone), che è un metabolita biologicamente attivo dell’ ormone del testosterone, formato anzitutto nella prostata, nei testicoli, nei follicoli dei capelli e nelle ghiandole surrenali. Alcuni farmaci e vitamine possono rallentare la caduta, ma quando la stempia avanza o i capelli sono già caduti si può trapiantare il bulbo dei capelli che sono dietro la testa: quelli che sono più resistenti. Non è possibile un trapianto di capelli esterni: l’esperto ci spiegherà il perché. Il dottor Serkan Aygin è diventato famoso in Italia grazie alla nostra televisione nazionale, che si è interessata ai viaggi per trapiantare i capelli (a metà tra vacanza e intervento estetico), grazie a una società che organizza tutto, guidata da Marcello Martiriggiano, Amministratore Aratravel srl (il personaggio più alto che vedete in foto). 

 

INTERVISTA AL DOTTOR SERKAN AYGIN

Dottore, non sono passati molti anni dal famoso servizio delle “Iene” sulle “vacanze dei capelli”. Oggi sono state aperte sedi ovunque per trapianti a prezzi competitivi, vero?

“Negli ultimi anni il trapianto di capelli si è diffuso tantissimo e le richieste sono cresciute, grazie anche all’evoluzione della tecnica, che ha avuto una grande risonanza a livello mediatico. Per quanto ci riguarda possiamo affermare che il servizio delle ‘Iene’ è stato un po’ il palcoscenico che ci ha lanciato sul mercato italiano. Dal 2015 ad oggi sono state aperte molte cliniche in giro per l’Europa, molte delle quali vedono operare medici turchi, i prezzi continuano ad abbassarsi e a diventare sempre più competitivi, ma la qualità del servizio non sempre è garantita come invece lo è presso la nostra clinica”.

Quali sono le tecniche più all’avanguardia nel trapianto del capello? Se ne utilizzano diverse? Qual è la tecnica più sicura? Tecnicamente cosa avviene al capello?

“Attualmente, le tecniche più utilizzate sono la Fue e la Dhi. Si può anche utilizzare la vecchia FUT ma con risultati poco soddisfacenti. Per noi la più sicura resta in generale la Fue Zaffiro. La tecnica FUE (Follicular Unit Extraction) è una tecnica di autotrapianto dei capelli che prevede l'espianto diretto delle unità follicolari tramite bisturi cilindrici dalla zona donatrice, dove solitamente questi ultimi sono resistenti alla calvizie e il successivo innesto nella zona ricevente, ossia l’area ove si è verificata la caduta dei capelli. Sia l'espianto che l'innesto vengono operati singolarmente bulbo per bulbo. La Fue Zaffiro è un'innovazione della tecnica FUE che comporta l'uso di micro-lame di zaffiro al posto di quelle in metallo usate in precedenza. Con questo speciale e innovativo materiale, i microsolchi necessari per l'autotrapianto sono ancora più ridotti e più precisi. In alcuni casi però occorre ripopolare alcune zone con Dhi. Nell'estrazione le due tecniche (Fue e Dhi) sono simili, cambia solo il metodo di impianto del bulbo, ovvero permette di trapiantare bulbi più vicini evitando di danneggiare i bulbi circostanti. La DHI inoltre non prevede la rasatura totale dei capelli”.

Come ci si prepara a un trapianto e in quale periodo dell’anno è meglio farlo?

“La fase precedente al trapianto non necessita di nessuna preparazione particolare, certamente un trattamento PRP un mese prima del trapianto potrebbe comportare un attecchimento maggiore, ma ciò non è necessario. Si raccomanda soltanto di non rasare i capelli prima dell’arrivo in clinica. Nel caso in cui il paziente soffra di particolari patologie, è richiesta un’autorizzazione dal proprio medico specialista.

Per quanto riguarda il periodo dell’anno, non vi è uno più indicato rispetto ad un altro in quanto si effettuano interventi per 365 giorni all’anno. Indipendentemente dal periodo dell’anno in cui si decida di effettuare il trapianto, le accortezze da seguire nella fase post intervento sono sempre le stesse:

- Fare molta attenzione ai lavaggi (il medico vi darà istruzioni su come e quando effettuarli);

- Evitare l'esposizione diretta al sole per circa un mese;

-  Niente sport o sforzi fisici per 3/4 settimane;

- Preferire shampoo non aggressivi e neutri e altre piccole accortezze per rendere più semplice la fase post-trapianto”. 

Il rinfoltimento si può fare a qualsiasi età, anche ai pazienti oncologici?

“Si può intervenire con un trapianto dai 21 ai 75 anni, anche in età giovane e anche se la fase di caduta non si è ancora arrestata. Il trapianto è indicato per ripopolare quelle zone dove già si è manifestata l’alopecia androgenetica In caso di pazienti molto giovani si consiglia di seguire delle cure che arrestano il progredire della calvizie dei capelli indigeni”.

Cosa succede una volta trapiantato il capello, resisterà sempre o potrebbe cadere? Perchè vengono trapiantati i capelli di dietro?

“Relativamente alla durata dei capelli trapiantati si parla di circa 15 anni, ma in realtà i tempi potrebbero essere molto più lunghi. Si tratta dei cosiddetti ‘capelli della memoria’ che provengono dalla cosiddetta zona sicura, quindi la durata quasi sempre segue la stessa vita dell'individuo. I bulbi vengono prelevati dalla zona donatrice posteriore in quanto immuni al DHT, un ormone derivato dal testosterone che quando entra in contatto con i bulbi ne causa il progressivo restringimento e quindi la loro mancata ricrescita”.

Si possono trapiantare capelli esterni?

“Assolutamente no, in quanto ci deve essere compatibilità tra il Dna delle cellule del bulbo e il Dna delle cellule del cuoio capelluto. Se così non fosse ci sarebbe un rigetto”.

Quali sono i rischi e le controindicazioni di un trapianto? Il microbioma del cuoio capelluto viene alterato con il trapianto?

“Non vi è nessun rischio o controindicazione al trapianto. Se effettuato correttamente e da specialisti esperti e se il paziente segue tutte le terapie e le indicazioni nel post trapianto, l’equilibrio del microbioma del cuoio capelluto non viene alterato in nessun modo”. 

Perchè cadono i capelli negli uomini più adulti? Servono a qualcosa i rimedi anticaduta (shampoo particolare, olio rinforzante, farmaci...)?

“Come detto in precedenza, la caduta è causata per azione del DHT (diidrotestosterone ). Oggi ci sono dei farmaci che possono bloccare questa azione nella fase di caduta, come ad esempio la Finasteride. Ci sono inoltre alcune vitamine di origine naturale che agiscono da Bloccanti del DHT e possono aiutare molto evitando effetti collaterali, come ad esempio la serenoa repens”. 

 

Esiste un alimento o un prodotto in grado di arrestare o rallentare la calvizie?

“Alcuni alimenti possono contribuire a migliorare lo stato di salute dei capelli, ma non ad arrestare la calvizie. Come detto nella risposta precedente ci sono degli estratti naturali che possono bloccare il Dht e di conseguenza arrestare la perdita".

Il suo trapianto è ancora economicamente più conveniente di quelli italiani? Quali sono i costi? Perchè in Italia costa di più?

“Riceviamo pazienti da tutto il mondo grazie a delle agenzie di intermediazione che si occupano dell’intera organizzazione. Infatti in Italia, Spagna e altri paesi europei collaboriamo con un’agenzia di turismo medicale molto affermata a livello internazionale: Aratravel. Negli anni abbiamo così consolidato un sistema che ci consente di avere ottimi risultati a prezzi contenuti. Un pacchetto costa infatti intorno ai 3000 euro e comprende:

- Volo A/R qualsiasi aeroporto italiano per Istanbul;

- 3 notti in Hotel 4/5 stelle in trattamento BB;

- trasferimenti in auto ad Istanbul con autista privato (Aeroporto/hotel/clinica A/R) - 2 visite, pre e post operatoria con relative analisi del sangue;

- Guida e assistente in Italiano in loco;

- 1 sessione Autotrapianto sino a 5000 bulbi;

-Assicurazione medico-bagaglio;

- Trattamento Prp o Laser post trapianto;

- Garanzia Autotrapianto”. 

Gli standard di sicurezza e di preparazione fissati dal nostro Ministero della Salute vengono rispettati?

“Credo che in Turchia la normativa sia apparentemente più permissiva rispetto a quella europea. C’è anche da dire che ormai la Turchia è la culla del trapianto di capelli. Qui nasce, è qui che si è sviluppato ed è qui che si dirige gente da tutto il mondo per usufruire di questo servizio. Siamo la prima nazione al mondo sia in termine di risultati sia in termini statistici. Posso garantire che nella nostra clinica non solo vengono rispettati tutti gli standard europei, ma si va oltre in quanto rispettiamo le più severe norme igienico sanitarie per la sicurezza dei nostri pazienti. Se siamo divenuti un punto di riferimento a livello mondiale, un motivo ci sarà”. 


Gaetano Gorgoni

 

Altri articoli di "Salute Sette"
Salute Sette
06/12/2019
Gli esperti partono da un concetto chiave quando si parla ...
Salute Sette
05/12/2019
Il bruxismo non è una caratteristica rarissima nei bambini, in genere scompare con ...
Salute Sette
04/12/2019
L’1 dicembre si è tenuta la Giornata mondiale ...
Salute Sette
03/12/2019
Nell’ospedale pediatrico Bambino Gesù si registra un altro passo in avanti ...
Gli esperti partono da un concetto chiave quando si parla di medicine da somministrare ai più piccoli: non ...
clicca qui