A Lecce in scena lo spettacolo teatrale "Moby Dick"

sabato 29 giugno 2019

Spettacolo, stasera, alle ore 21.30, in Piazza Armando Morrone, a Borgo Pace.

20 attori in scena per un grande progetto teatrale ideato per ampi spazi urbani. 20 artisti in strada per entrare in relazione con la comunità di quartiere. Questo è il Moby Dick della Compagnia del Teatro dei Venti (Modena) che stasera (dalle ore 21.30) l’amministrazione comunale di Lecce porta in scena a Borgo Pace nell’ambito del progetto transfrontaliero “Complicities” (acronimo di “COntemporary art Modeling Peripheries for LIvable CITIES”) che vede l’arte contemporanea strumento principe dei processi di rigenerazione urbana delle periferie urbane al fine di renderle luoghi abitabili e attraenti.

Lo spettacolo teatrale è solo il primo di una serie di interventi artistici innovativi e partecipati di rigenerazione urbana e azioni tese al rafforzamento del senso di appartenenza, responsabilità e cura dei luoghi delle periferie delle città di Bar (Montenegro), Lecce (Italia) e Skutari (Albania)

Grazie ad un partenariato di progetto internazionale – che vede, insieme al Comune di Lecce, il Centro Culturale JP "Kulturni centar" di Bar (Montenegro), l’organizzazione No Profit di consulenza per lo sviluppo “CO.DE. Consulting and Development Partners” di Scutari (Albania) e, in qualità di partner associato, l’Università del Salento - Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’uomo – ci è offerta la possibilità di sperimentare soluzioni innovative, molto interessanti e di respiro internazionale, di rivitalizzazione e sviluppo delle periferie.

In particolare, nell’ambito del progetto è specificatamente prevista l’attività denominata “Interventi di Rigenerazione Creativa” (T2). In quest’ambito la Direzione Artistica del Complicities ha proposto, nel quartiere periferico Borgo Pace, in Piazza Armando Morrone a Lecce, la messinscena dello spettacolo teatrale “Moby Dick” della Compagnia Teatro dei Venti di Modena: alle ore 21 di stasera lo spettacolo-evento porta in piazza la nave del capitano Achab e la sua ossessione per la Balena bianca, con una grande macchina teatrale e un nucleo di 20 artisti, tra attori, musicisti, acrobati e tecnici. L’ambientazione marinaresca ed epica del romanzo di Melville incontra il suono arcaico delle botti della tradizione campana, in un lavoro costituito dalla riflessione filosofica sull’ignoto, dalla contaminazione tra linguaggi da occidente ad oriente e dall’uso di grandi macchine teatrali.

Ideazione e regia Stefano Tè; adattamento drammaturgico Giulio Sonno;

consulenza alla regia Mario Barzaghi; assistenza alla regia Simone Bevilacqua;

musiche dal vivo Luca Cacciatore, Igino L. Caselgrandi e Domenico Pizzulo;

costumi a cura di Teatro dei Venti, Luca Degl'Antoni e Beatrice Pizzardo;

disegno luci Alessandro Pasqualini; audio Nicola Berselli;

scenotecnica e realizzazione macchine di scena Dino Serra e Massimo Zanelli;

scenografie Dino Serra in collaborazione con il Teatro dei Venti.



 

 

 

 

 

 

 

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