Rottura condotta fognaria Leuca, Trevisi deposita esposto in Procura

giovedì 27 giugno 2019

L’iniziativa del consigliere regionale per individuare responsabilità; depositata anche un’interrogazione per chiedere intervento risolutivo.

Il consigliere del M5S Antonio Trevisi ha depositato un esposto alla Procura di Lecce nonché un'interrogazione indirizzata all’assessore ai Lavori Pubblici Giannini in seguito all'ennesima rottura della condotta fognaria sotterranea dell’impianto di sollevamento a servizio del Comune di Castrignano del Capo, che ha coinvolto anche la strada, la costa e lo specchio d’acqua prospiciente il lungomare Cristoforo Colombo.

“Un episodio - dichiara Trevisi - che ha causato una potenziale emergenza ambientale e sanitaria nella Marina di Leuca. Nonostante l’attivazione immediata della procedura d'urgenza da parte dell'Acquedotto Pugliese che ha provveduto a riparare il danno e gli interventi di pulizia e sanificazione delle strade interessate dai liquami, la situazione ha arrecato un grave danno all’immagine del territorio e danneggiato gli operatori turistici che hanno visto affiggere il divieto di balneazione nello splendido mare di Leuca”.

A causare la rottura della conduttura e il versamento dei liquami per le strade cittadine, la presenza massiccia di turisti e la conseguente estrema sollecitazione delle pompe.

“Una situazione che, purtroppo - commenta Trevisi - si ripete ormai da anni, soprattutto a causa dei ritardi nella realizzazione dei lavori di adeguamento dell'impianto consortile di sollevamento e depurazione e la mancanza di ogni altro utile intervento per ridurre il carico di pressione sulle tubature. L’inerzia e i ritardi - incalza il pentastellato - nell’attuazione degli interventi necessari da parte degli enti competenti e gli incidenti che si ripetono da tempo, producono potenziali rischi igienico-sanitari nonché danni all’ambiente e al territorio. A questo si aggiunge il fatto che lo sversamento di liquidi nelle acque marine rischia di alterare l’ambiente fisico e le caratteristiche chimiche e biologiche delle acque, compromettendo l’ecosistema marino. A questo punto - conclude il consigliere - spero che con questo esposto sia possibile individuare le responsabilità di questi guasti e dei danni da essi cagionati e con l'interrogazione conoscere quali azioni strutturali gli enti competenti e, in particolare AQP, abbiano posto in essere per scongiurare il ripetersi di simili eventi in considerazione dei rischi ambientali e igienico-sanitari che comportano”.

 

 

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