Forniva esplosivo e nozioni tecniche ai clan: interdittiva antimafia per la ditta di fuochi

mercoledì 26 giugno 2019

Nella serata di ieri la notifica della misura all’amministratore unico, finito in carcere nell’operazione “Tornado”.

È stata notificata in queste ore dai carabinieri di Maglie un’interdittiva antimafia nei confronti di Donato Mega, amministratore unico della “Francesco Mega srl”, ditta di fuochi d’artificio con sede a Scorrano: il 37enne è uno degli arrestati nel maxi blitz dell’operazione “Tornando” con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.

La misura nei suoi confronti, accompagnata dalla revoca della licenza di deposito e vendita di esplosivi, è stata disposta dal prefetto di Lecce, Maria Teresa Cucinotta, a seguito delle risultanze investigative fornite nell’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia: nella serata di ieri, la misura è stata notificata all’uomo nel carcere di Lecce.

Mega avrà anche l’obbligo di cedere tutto il materiale esplodente detenuto a una terza persona munita di apposita autorizzazione. La vendita del materiale esplodente gli era stata rinnovata nel 2017, dalla prefettura, ma il blitz ha portato a ritenere l’uomo vicino al clan locale.

In particolare, il 37enne avrebbe contribuito a fornire il materiale per i numerosi attentati dinamitardi, oltre a consegnare i petardi per costruire le bombe denominate “Tornado” (da cui prende nome l’operazione dei militari), e a prodigarsi nella didattica, spiegando ai componenti del clan come produrre ordigni rudimentali e pericolosi.

 

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