Mare "discarica" a Gallipoli, ecco cosa c'è sui fondali

mercoledì 26 giugno 2019

L'associazione "Paolo Pinto" di Gallipoli si occupa da anni di ripulire i fondali dalla spazzatura.

Migliaia di bottiglie di vetro, copertoni, sedie e persino una bicicletta: i subacquei volontari dell'associazione “Paolo Pinto” di Gallipoli hanno ritrovato di tutto nel corso dell'ultima battuta di pulizia dei fondali del molo del Canneto.
Casualità, incuria, inciviltà diffusa: spazzatura a quintali si ritrova sul fondo del mare a pochi passi dal centro storico di Gallipoli e – ironia della sorte – non può passare inosservata perché la limpidezza del mare la fa emergere in tutta la sua bruttezza agli occhi di chiunque passeggi sul ponte vecchio. Sono ormai anni che i volontari della Onlus gallipolina – 45 subacquei- si impegnano per ripulire il mare dagli scarti umani e in questi giorni è toccato allo specchio acqueo ai piedi del ristorante Marechiaro.
“Ormai non ci meravigliamo più di nulla – spiega il coordinatore subacqueo Giuseppe Sergi – nel corso delle nostre battute di pulizia abbiamo ritrovato di tutto: 970 copertoni di auto e 5 quintali di bottiglie solo al Canneto e persino una macchina schiacciasassi. Come ci sia finita in mare è un mistero”. I rifiuti raccolti sono stati raggruppati e verranno raccolti nelle prossime settimane verranno recuperati e smaltiti.

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