Qualità delle acque di balneazione, Puglia al top: un'app per scegliere le spiagge più pulite

martedì 25 giugno 2019

La Commissione europea ha pubblicato il 6 giugno 2019 il rapporto “European Bathing Water Quality in 2018”, che illustra la qualità delle acque di balneazione in tutti i 28 Stati membri dell'Unione Europea. L’Italia è il paese europeo con maggior numero di acque di balneazione con qualità eccellente: Puglia e Salento in vetta. Sabbia sporca e acqua inquinata espongono al rischio micosi. Le infezioni da spiaggia si evitano in località balneari pulite. La mappa della qualità delle acque di balneazione è sul Ministero della Salute: esiste un’app per scegliere bene. 

Il mare fa bene alla salute: stimola le vie respiratorie, agisce come sedativo, calmante, aiuta a recuperare dopo tutta una serie di patologie tra cui infarti, allergie stagionali e addirittura nevrosi depressive. Il sole, esponendosi con tutte le necessarie precauzioni (occhiali e creme protettive) favorisce lo sviluppo della vitamina D che aiuta le ossa ad assorbire il calcio. Lo iodio che si respira a mare fa bene al nostro organismo. I vantaggi sono tanti, soprattutto psicologici, ma attenti a scegliere spiagge pulite e acque dove la balneazione non è un pericolo per la salute. Per fortuna l’Italia e il Salento, in particolare, si confermano luoghi dove la balneazione non è rischiosa. Sì, perché l’acqua inquinata (come la sabbia dove lo sporco incombe) produce tutta una serie di infezioni capaci di rovinare la nostra vacanza. Certo, spesso anche da noi si possono registrare incidenti che rendono l’acqua pericolosa: ad esempio, quando i depuratori salentini non funzionano. Di recente sono stati denunciati alcuni problemi a Leuca: è esplosa la fogna e c’è stato uno sversamento in mare. C'è stata un'ordinanza di divieto di balneazione in alcune zone che verrà eliminata appena Arpa darà il via libera. In queste situazioni il rischio di infezioni molto serie è altissimo. Ma il caso di Leuca è dovuto a un incedente tecnico. Sono, comunque, sempre molto insidiose le spiagge poco pulite, dove non c’è un divieto di balneazione: bisogna conoscerle per evitarle! Oggi il Ministero ci aiuta pubblicando sul proprio sito anche le ordinanze di divieto di balneazione. Le infezioni da spiaggia più ricorrenti sono le micosi. Funghi e batteri si annidano negli ambienti umidi e, in particolare, in quelli inquinati. Uno dei problemi che possono essere favoriti da una spiaggia sporca è un’infezione batterica chiamata impetigine (che colpisce i bambini). È una malattia frequente nella stagione estiva, causata da streptococchi, stafilococchi o da ambedue gli organismi: il corpo si riempie di elementi vescicolosi o bollosi, a contenuto sieroso, circondati da un alone eritematoso (rosso). Verruche, follicoliti e infiammazioni da contatto sono le più comuni infezioni da spiaggia. Ecco perché è sempre utile scegliere spiagge pulite, poco affollate e fare sempre una doccia rinfrescante per scongiurare questo tipo di problemi. 


EUROPEAN BATHING WATER QUALITY 2018 

Sul sito del Ministero della Salute, ieri, sono stati pubblicati dei dati molto importanti per chi ama il mare. “L’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di acque di balneazione, circa un quarto del totale di quelle europee (22.131): 5.539 totali, di cui 4.871 marine e 668 interne. Seguono la Francia con 3.351, la Germania con 2.289 (acque interne), la Spagna con 2.228 e la Grecia con 1.598”. 

Il Report Italian bathing water quality 2018 promuove la nostra nazione con una percentuale di acque di balneazione di classi di qualità eccellentee buona pari al 95,2% del totale. Un risultato straordinario che spiana la strada a un’ulteriore crescita del turismo balneare. Se si guarda la tabella pubblicata dal Ministero la Puglia è tra le regioni con maggiore balneabilità in assoluto. 

“Il dato italiani si attesta oltre la media Ue (85%) ed assume un significato ancora più rilevante se si considera che circa 1/4 delle acque di balneazione marine in Europa sono localizzate in Italia, caratterizzate da una costa fortemente antropizzata” - spiegano gli esperti che hanno condotto lo studio. 

“Nella stagione balneare 2018 sul totale delle acque:

- il 90% è di qualità eccellente

- il 5,2% buona

- il 2,1% sufficiente

- l’1,6% scarsa

- l’1,2% non classificata per campionamenti insufficienti”. Qualche criticità si nota, molto raramente, in pochissime spiagge della Sicilia e della Calabria. 

In Europa lo scettro della classifica va a Cipro, con il 99,1% di acque balneabili eccellenti, seguita da Malta (98.9%), Austria (97.3%) e Grecia (97%).

 

IL PORTALE DELLE ACQUE E L’APP SULLE AREE BALNEABILI 

Il Ministero della Salute aiuta i fruitori delle spiagge con un portale delle acque e un’app che ci aiuta a scegliere le spiagge balneabili nella sezione “Acque di balneazione”. Gli amanti del mare ora hanno a portata di mano tutti i dati relativi al monitoraggio della stagione balneare in corso, lo stato di balneabilità in tempo reale e le informazioni ambientali riguardanti il profilo di costa di ogni singola area. Esiste anche l’ “App Portale Acque” per dispositivi mobili “attraverso cui il cittadino potrà facilmente localizzare su una cartografia navigabile le aree di balneazione e consultare tutte le informazioni riguardanti la balneabilità delle stesse, aggiornate in tempo reale”.

“Il cittadino potrà verificare la balneabilità dell'area, eventuali divieti di balneazione, i risultati analitici del monitoraggio, le informazioni ambientali, eventuali criticità dell'area e altre utili informazioni - spiegano sul sito del Ministero - Attraverso quest'applicazione il cittadino potrà inoltre interagire attivamente inviando segnalazioni, alle quali le autorità competenti daranno risposta al fine di mettere efficacemente in atto le misure di gestione necessarie”. I Comuni oggi possono interagire con il “Portale Acque” inserendo tutte le notizie relative ai divieti di balneazione e relative revoche. 

“A breve, inoltre, saranno disponibili anche i dati relativi alla depurazione, grazie alla collaborazione con l’Istat,  e sulla mappa potranno essere visualizzati i depuratori, al fine di comparare i dati della depurazione con i dati del monitoraggio delle acque di balneazione”.

Il Ministero della Salute rende noto che la classificazione di ogni singola acqua di balneazione “viene effettuata al termine di ogni stagione balneare sulla base dei risultati analitici del monitoraggio, basato sui valori dei due indicatori microbiologici, escherichia coli ed enterococchi intestinali, con frequenza almeno mensile.

Le classi di qualità sono 4: eccellente; buona; sufficiente; scarsa. La Puglia conferma oltre il 90 per cento di spiagge eccellenti. Con un sistema di depurazione più moderno, che eviti gli incidenti e sversamenti in mare, le nostre spiagge potranno essere ancora più affidabili e sicure. 


Gaetano Gorgoni

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