Giornata dell'Accoglienza: ospite il giornalista Sandro Ruotolo

domenica 23 giugno 2019

Appuntamento ad Uggiano La Chiesa per parlare di pace e diritti. Nella serata anche il concerto di musica popolare con i piccoli tamburellisti uggianesi.

Il Comune di Uggiano La Chiesa, il progetto Sprar e il Gruppo Umana Solidarietà "G. Poletti" organizzano, per lunedì 24 giugno, la Giornata mondiale del Rifugiato e dell'Accoglienza, presso piazza Umberto I a Uggiano.

La manifestazione, alla sua terza edizione, prevede una serie di iniziative legate ai temi della pace e della fratellanza tra i popoli.

Alle 19.30 si aprirà la mostra "Attraverso -  Con musica illustrata dentro, in fondo e oltre gli stereotipi" a cura de Lamantice.

Seguirà poi il dibattito su "Migranti e diritti umani", e alla presenza del Consiglio Comunale dei ragazzi, dialogheranno Salvatore Piconese, Sindaco di Uggiano la Chiesa, Andrea Pignataro, dirigente del GUS, Stefano Minerva, Presidente della Provincia, i direttori della Caritas di Otranto e di Lecce Don Maurizio Tarantino e Don Attilio Mesagne, e il giornalista Sandro Ruotolo. Durante la manifestazione sarà proiettato il video del giornalista Ruotolo: "Dentro i lager libici".

Alla fine ci sarà il concerto di musica popolare, con esordio assoluto, degli allievi (tra i 6 e i 10 anni) del laboratorio musicale del Comune di Uggiano La Chiesa: "I piccoli tamburellisti uggianesi", guidati dal maestro Massimo Panarese.

“Per il terzo anno consecutivo – spiega il sindaco - organizziamo, all'interno del progetto Sprar, un'iniziativa all'insegna dell'accoglienza e della solidarietà fra i popoli. Quest'anno, grazie la presenza del giornalista Sandro Ruotolo, affronteremo il tema dei migranti e dei diritti umani attraverso le immagini e le storie da lui documentate nei lager in Libia. Le presenze, inoltre, dei direttori della Caritas di Otranto e di Lecce porteranno una testimonianza diretta dell'esperienza dell'ospitalità sul territorio. Sarà una ‘giornata’ che racconterà di un Mediterraneo come "arca di pace", come lo definiva don Tonino Bello. Per questo saranno protagonisti ancora i giovani: il Consiglio comunale dei Ragazzi e i piccoli allievi del nostro laboratorio musicale. Solo così si potranno abbattere i muri e costruire, invece, ponti di fratellanza fra i popoli”.

 

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