Stp, chiesta attenzione alla Provincia: "Non si aggirino accordi sindacali"

sabato 15 giugno 2019

È la richiesta di Filt-Cgil Lecce per scongiurare il rischio aggirare gli accordi sindacali.

Restano difficili le relazioni industriali in Stp Lecce. La società di trasporto pubblico partecipata dalla Provincia ha deciso di procedere ad unilaterali passaggi di lavoratori da un’azienda all’altra di lavoratori. Il tutto senza tener conto dei rilievi mossi dalla Filt-Cgil. “Vogliamo scongiurare l’aggiramento di un accordo che prevede, per ogni lavoratore che va in pensione, la trasformazione di due contratti part-time in full-time. Purtroppo non è la prima volta che siamo costretti a denunciare questa pratica”: lo scrivono il Segretario generale della Filt-Cgil Lecce, Giuseppe Guagnano, e il Coordinatore Trasporto pubblico locale della Filt Cgil Lecce, Luigi Fortuna.

Il caso

Il 17 aprile scorso Stp ha comunicato un cambio di azienda di un proprio dipendente prossimo alla pensione con un lavoratore quarantenne di un’azienda privata. Una richiesta rigettata dalla Filt-Cgil perché ritenuta non conforme alle norme vigenti in caso di cambio tra operatori di esercizio. L’organizzazione sindacale già il 24 aprile ha scritto all’azienda, ribattendo con puntualità la proposta: Stp, però, a quasi due mesi di distanza non ha risposto alle sollecitazioni.

Che cosa è il cambio di azienda

In base all’articolo 20 del “Regolamento contenente disposizioni sullo stato giuridico del personale delle ferrovie, tramvie e linee di navigazione interna in regime di concessione” (allegato al Regio Decreto 148/31) è possibile il cosiddetto “cambio di azienda”, ossia l’interscambio tra operatori di due società di trasporto appartenenti a società diverse. A patto che sussistano determinati requisiti: identica mansione, identico parametro, identica ragione sociale aziendale, applicazione in entrambe le aziende del R.D. 148/31 e del contratto collettivo nazionale autoferrotranvieri. “Riteniamo che nel caso di specie tali norme non siano tutte rispettate, per cui il cambio risulta illegittimo”, dicono i sindacalisti della Filt. “Sostituire un lavoratore vicino alla pensione con un lavoratore molto più giovane danneggia i lavoratori part-time da anni in attesa di un contratto più vantaggioso. Appare inoltre un evidente escamotage per aggirare l’accordo sulla trasformazione dei contratti part-time in full-time. Richiamiamo ancora una volta l’attenzione della Provincia di Lecce, azionista di maggioranza della società, e degli enti competenti su tali aspetti e sul rispetto degli accordi e della normativa”.

 

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