Tricase, inaugurato nuovo ambulatorio malattie neurodegenerative

sabato 15 giugno 2019

Una struttura che si integra nella piattaforma diagnostica e strumentale già esistente con macchinari all’avanguardia.

L’ospedale Panico di Tricase si conferma centro di eccellenza nella diagnosi e nella cura delle malattie neurodegenerative. Basti pensare al nuovo ambulatorio “multidisciplinare” sulla disfagia e sui disturbi del linguaggio e nutrizionali nella Sclerosi Laterale Amiotrofica. Una struttura che si integra nella piattaforma diagnostica e strumentale già esistente con macchinari all’avanguardia come la risonanza magnetica Tre Tesla. Tutto questo rientra in un progetto più ampio: il “Bio Tecno Polo Puglia” che sarà realizzato in collaborazione con la Regione e il Cnr. Medicina di precisione e nano tecnologie contro la SLA e le altre malattie neurodegenerative, insomma.

Se ne è parlato a margine del convegno “Disfagia, disturbi di linguaggio e aspetti nutrizionali nella Sclerosi laterale amiotrofica” che si è tenuto a Tricasenell’Aula magna dell’ospedale Cardinale GiovanniPanico. Un importante evento scientifico presieduto dai prof. Giancarlo Logroscino e Isabella Laura Simone, e organizzato dall’Università degli Studi di Bari e dall’Azienda ospedaliera Pia Fondazione di Culto e Religione Cardinale Giovanni Panico di Tricase.

“Al momento - spiega Logroscino, professore ordinario di Neurologia dell’Uniba - non esistono farmaci capaci di cambiare il decorso della storia naturale della SLA, ma c’è la possibilità futura, non a breve termine, di curare le forme causate da un’alterazione genetica attraverso terapie che potranno bloccare l’accumulo di proteine nel cervello. Grazie al progetto “Bio Tecno Polo Puglia”, a Tricase nascerà una struttura in cui i pazienti pugliesi potranno sapere se nel loro profilo genetico c’è un gene che può portare alla SLA. Una premessa importante per sperimentare in Puglia i nuovi farmaci anti-SLA”.

“Funzioni vitali come deglutizione, fonazione e respirazione - spiega la professoressa Simone, responsabile del centro malattie del motoneurone della clinica Neurologica dell’Università di Bari – sono compromesse nel paziente affetto da SLA. Ci aspettiamo molto dai progressi nel campo della genetica con la possibilità di mettere in atto terapie che correggano disordini genetici che spesso caratterizzano la SLA”.

Il tutto inserito in un contesto interdisciplinare. La gestione del paziente è efficace solo se le diverse specializzazioni coinvolte interagiscono e si interfacciano correttamente tra loro per combattere la grave patologia. Va in questa direzione l’ambulatorio dedicato alla diagnosi e gestione dei Disturbi di deglutizione e alla Nutrizione nelle malattie neurodegenerative, inaugurato presso il Centro di malattie neurodegenerative dell’ospedale Cardinale Panico di Tricase, diretto da Giancarlo Logroscino. Qui, grazie all’utilizzo di strumentazioni e procedure all’avanguardia e alla presenza di una equipe composta da un medico specialista in Otorinolaringoiatria con expertise specifico nei disturbi della deglutizione, un neuropsicologo esperto di linguaggio, un logopedista e una biologa nutrizionista, è possibile diagnosticare disfagia e malnutrizione.

“Grazie a queste nuove tecnologie e attrezzature miglioreranno ulteriormente sia l’assistenza al paziente, sia la qualità della loro vita”, spiega suor Margherita, direttore generale del Panico.

L’ambulatorio è stato realizzato anche grazie al contributo del Comitato spontaneo raccolta fondi malattie neurodegenerative di Racale. Alla cerimonia di inaugurazione, infine, ha partecipato il sindaco Carlo Chiuri che ha sottolineato come il Centro diretto da Logroscino sia di fondamentale importanza anche per la crescita dell’intera città di Tricase.

 

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