Impianto di compostaggio a Nardò? Il Comune stoppa l'ipotesi

giovedì 13 giugno 2019

Nell’annosa vicenda di un sito per i rifiuti dell’Aro 6, l’assessore comunale Natalizio parla respinge le ipotesi di un impianto a Nardò.

“Rifiuti, Nardò non ospiterà nessun impianto”. Così l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio chiude la polemica sulla realizzazione di un impianto di compostaggio sul territorio comunale, puntando il dito contro chi cavalca strumentalmente il sentimento popolare e falsa il dibattito sul tema.

“Il Comune di Nardò - spiega - si era responsabilmente candidato a ospitare un impianto pubblico di compostaggio in un sito avente tutte le caratteristiche previste dal bando della Regione Puglia. Non solo, era riuscito ad avere l’impegno da Ager che tale impianto fosse solo a servizio dell’Aro n. 6 e quindi non potesse essere un grande impianto da 60 mila tonnellate come era previsto dal bando stesso. A tal proposito è bene ricordare che trattandosi di impianto pubblico, la progettazione, la realizzazione e la gestione dell’impianto doveva essere a cura di Ager.

In ogni caso, considerate le polemiche, la strumentalizzazione e la demagogia della parte peggiore della politica cittadina, provinciale e regionale, che fa passare come una “discarica” impattante un impianto di questo tipo e che sta evidentemente falsando il dibattito sull’argomento, il Comune ha ritirato la propria candidatura a ospitare l’impianto (che sarebbe stata soggetta comunque a una consultazione popolare) non solo sul sito prescelto, ma su tutto il territorio comunale. Chiaramente tale decisione, se vale per un impianto pubblico, tanto più vale per un impianto privato. Purtroppo, la difesa di microscopici interessi politici di qualcuno che utilizza a proprio piacimento i sentimenti e la volontà della gente, ha la meglio sull’interesse comune, sul senso di responsabilità, su atteggiamenti maturi e intelligenti. Attraverso mistificazioni, assurdità, il boicottaggio di ogni iniziativa utile per i cittadini e per l’ambiente e, peraltro, la proposta di alternative fantasiose e in ogni caso non vantaggiose nella stessa misura.

“Noi - prosegue Natalizio - crediamo nella chiusura del ciclo dei rifiuti con impianti pubblici di compostaggio, unica soluzione sostenibile dal punto di vista ambientale, che garantirebbe risparmi ai cittadini e benefici in termini ambientali. Ecco perché non risponderemo nemmeno alla richiesta rivolta da un privato al Comune di Nardò e ad altri Comuni di un tavolo di concertazione per la realizzazione di un impianto di compostaggio nel territorio di Galatina. Basta con gli impianti in mano ai privati, per cui la Puglia sta già pagando costi altissimi”.

 

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