La storia di Torquato, l’agnello “da salotto” che si crede un cane

lunedì 10 giugno 2019

L’agnellino, destinato al macello, è stato salvato e affidato ad una volontaria che lo ha cresciuto come un animale domestico. Ora, insieme ai suoi amici cani, vive  in famiglia.

Torquato è un agnello, ma non lo sa. Salvato last minute prima di arrivare al macello nel giorno prima di Pasqua, ora vive felicemente in una affollata famiglia insieme alla sua mamma umana, Emy, e a ben 20 cani. Cresciuto in tutto e per tutto come fosse un animale domestico, dorme sul divano o nella cuccia e gioca allegramente insieme ai suoi fratelli.

La storia, sicuramente originale, arriva da Carmiano. Come racconta la stessa proprietaria, Emy Ponzini, l’agnellino è stato ritrovato in aperta campagna con le zampe legate. Le guardie ecozoofie dell’Enpa, che si sono occupati del recupero, glielo hanno poi affidato perché se ne prendesse cura. Da lì in poi, quello che doveva essere un affido momentaneo, è diventata una  vera e propria adozione del cuore: allattato e coccolato, l’agnellino Torquato si è adattato alla nuova vita, fino ad assumere le abitudini domestiche.

Racconta Emy: “Sono stata contattata dalle guardie ecozoofile dell' E. N. P. A. che mi chiedevano se potessi prendere in affido un agnellino di pochi mesi, trovato con le 4 zampe legate in attesa di essere ripreso per la macellazione. Ho accettato subito. L'ho chiamato Torquato, l'ho allattato e svezzato. Già dopo una settimana, lui sapeva di chiamarsi Torquato ed aveva imparato tutte le mie abitudini e quelle dei miei 20 cani”. “Viviamo tutti nella stessa casa” continua, “i cani hanno a disposizione letti cucce e divani , e Torquato (evidentemente credendosi cane), si comporta esattamente come loro. È affettuoso allo stesso modo, esce in giardino con loro, dorme con loro, mangia con loro. L'unica differenza è che ingoia qualsiasi cosa: cavi elettrici, carta, plastica, lenzuola. Perciò la mia attenzione deve essere costante, ma appena urlo "Torquato no!", o scappa con l'oggetto (da dispettoso) o lo lascia subito. Potrei paragonarlo ad un cucciolo di cane, servono le stesse attenzioni”.

Torquato adesso è diventato un giovanotto, con tanto di papillon al collo. Diventerà presto un montone, e probabilmente la vita in casa potrebbe stargli stretta. Emy, pensando anche al suo benessere, ha anche pensato di affidarlo a qualche struttura dove possa essere tra i suoi simili, ma il passaggio non sarebbe certo indolore. “Lui è morbosamente legato a me e il distacco sarebbe duro per entrambi” spiega “Se fosse stato abituato a stare fuori non ci sarebbero problemi, ma quando è in giardino e sente il ‘clic’ della porta che si chiude, corre urlando come un pazzo, per non esser lasciato fuori”.

Per il momento, dunque, Torquato sembra non volerne proprio sapere di rinunciare alle comodità casalinghe e alle coccole della sua famiglia. In futuro, si vedrà. Di certo, per fortuna, ha a disposizione anche un grande giardino. Alla peggio, Emy potrà pensare di prendergli un’amica, magari che sappia belare e non solo abbaiare.

 

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