Calo turisti nel Salento. Trevisi: "La colpa è della politica regionale"

giovedì 6 giugno 2019

Per il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, la Regione Puglia deve assumersi le proprie responsabilità.

Fanno discutere le previsioni di calo turistico e di fatturato, pubblicate nei giorni scorsi, e che riguardano la Puglia e il Salento. Per il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Antonio Trevisi, le responsabilità sono da ritrovarsi nella mancanza di “una corretta pianificazione del settore turistico da parte della Regione”.

“La Regione continua a scaricare le proprie colpe – spiega - quando è sotto gli occhi di tutti che il calo sia causato dalla mancanza di pianificazione e di valorizzazione delle nostre attrattive, ma anche dall’incapacità di diversificazione dell’offerta turistica: non dobbiamo pensare solo a un turismo familiare, ma anche a un turismo naturalistico, giovanile, crocieristico e di lusso, fino all’indotto creato dai congressi”.

“Le strategie a sostegno del settore turistico in Puglia – prosegue – sono chiare e vanno dall’aumento della qualità dei turisti nelle stagioni ad alta domanda, all’aumento della quantità di turisti nelle stagioni a bassa domanda in modo da costruire un piano di eventi attrattivi sulla regione legati alla cultura, ai congressi, all’arte e alla gastronomia.  Purtroppo la Regione ad oggi nulla ha fatto per raggiungere questi obiettivi ottenendo risultati che compromettono anche il lavoro delle giunte precedenti a causa della mancanza, di una visione globale sul turismo pugliese e non solo”.

“Eclatante il dato di Gallipoli – aggiunge - dove molte strutture non hanno ancora prenotazioni per i mesi di luglio e agosto. Questo dipende dal fatto che le strutture sono state penalizzate dall’immobilismo e dalla incapacità di dettare regole chiare a presidio della legalità che disincentivino la piaga delle case vacanze ‘a nero’. Allo stesso modo per quanto riguarda il turismo congressuale si è deciso di concentrarlo sul capoluogo con il ‘Bari Convention Bureau’ anziché realizzare una struttura con un fulcro regionale come ad esempio è accaduto in altre regioni”.

Tra le altre proposte il consigliere Trevisi sottolinea la necessità di potenziare forme di turismo innovativo e sostenibile, attraverso la messa a punto di iniziative di sviluppo, promozione e commercializzazione di prodotti eco-turistici come la realizzazione di percorsi legati ai parchi regionali e agli orti botanici, con la possibilità di effettuare visite guidate e di assistere a meeting sulla flora presente sul territorio.

“Il tutto andrebbe inquadrato – afferma - nell’ottica di quella destagionalizzazione della ‘Destinazione Turistica Salento’ di cui tanto si sente parlare, ma che non viene mai veramente perseguita. Quando si parla di turismo nel Salento si pensa subito a mare e città d'arte, ma ci sono polmoni verdi che offrono una varietà indiscriminata di flora. Le sinergie che si potrebbero creare sarebbero tante, partendo dalle realtà pubbliche e private presenti sul territorio come gli orti botanici, l’Università del Salento con il suo dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali che studia da anni le specie botaniche autoctone del territorio, l’Oasi WWF delle Cesine ma anche i parchi Naturali Regionali come Il Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio oppure il Parco Costiero Otranto-Leuca e Boschetto di Tricase. Andrebbe aggiunta, inoltre, una formazione specializzata delle risorse con accordi specifici con le Università che oggi non sono in grado di creare un corso di laurea per formare futuri direttori di strutture ricettive”.

 

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