Sicurezza, ex Apisem, partecipazione e movida: i temi dei candidati sindaco

martedì 21 maggio 2019

I candidati sindaco di Lecce rilanciano i propri temi odierni per la campagna elettorale.

Sicurezza urbana, ex Apisem, movida e partecipazione: sono questi i temi dei candidati sindaco a Lecce, nella giornata odierna. Carlo Salvemini esprime soddisfazione per la sottoscrizione del Patto per la sicurezza urbana in prefettura anche da parte del Ministro dell’Interno: “Un nuovo importante strumento – afferma - che riconosce alla sicurezza un valore che va oltre l'ordine pubblico, il decoro urbano, la repressione dei fenomeni criminali, considerandola una delle leve strategiche che definiscono la qualità della vita nella nostra città. Avendo contribuito, in qualità di sindaco, alla redazione del Patto, insieme all’allora Prefetto di Lecce Claudio Palomba, alla Regione Puglia, ai vertici delle Forze dell’Ordine e delle Associazioni di categoria, considero quella di oggi una giornata di soddisfazione, personale e per la città. Perché segniamo un salto di qualità nelle politiche integrate per la sicurezza dei cittadini, che è un valore irrinunciabile del vivere in comunità del quale beneficiano in particolare i soggetti più deboli ed esposti a fenomeni di criminalità”.

“Il Patto – spiega Salvemini - si caratterizza per misure quali il rafforzamento della prevenzione e controllo del territorio con sistemi di videosorveglianza (con possibilità di per il Comune di prevedere riduzioni fiscali per i provati che mettono a disposizione impianti di sorveglianza tecnologicamente avanzati), misure per l’interscambio informativo e aggiornamento professionale integrato tra forze dell’ordine, Polizia Locale inclusa; attività di controllo sulle attività economiche e modelli di prevenzione amministrativa; contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi, alla prostituzione e tutela della legalità; azioni mirate alla salvaguardia del decoro urbano; interventi a favore dell’occupazione e dell’inclusione sociale; misure in favore dei giovani e di contrasto al disagio ed alla devianza minorile. Risultati da raggiungere insieme, cooperando e collaborando tra istituzioni e con i privati per garantire ai leccesi un diritto primario, quello di sentirsi al sicuro nella propria città”.

Saverio Congedo sempre sul tema sottolinea che sicurezza e sviluppo siano “due facce della stessa medaglia”: “Noi leccesi e salentini – precisa - dobbiamo essere grati alla magistratura e alle forze dell’ordine, perché il loro lavoro è stato determinante nell’azione di contrasto alla criminalità organizzata, consentendo la tenuta del tessuto sociale, economico e istituzionale. Ma oggi non dobbiamo abbassare la guardia di fronte alla recrudescenza di fenomeni di microcriminalità, come i furti, le spaccate, lo spaccio o i fenomeni di degrado e inciviltà che caratterizzano alcune vere e proprie zone franche della città. Si tratta di questioni che non possono essere esclusivamente delegate alle forze dell’ordine e alla magistratura, ma che ci devono vedere tutti impegnati in prima fila. A nessuno può essere consentito tirarsi indietro”.

“Strumenti come il decreto sicurezza e il patto siglato oggi da Prefettura, Regione e Comune di Lecce – ribadisce - sono indispensabili per garantire la necessaria tranquillità a famiglie, imprese e turisti, così come per contrastare l’abusivismo, l’illegalità o il degrado e innalzare la qualità della vita ed il decoro in città. L’amministrazione comunale non è chiamata a sostituirsi alle forze di polizia, ma a collaborare attivamente con loro per garantire ordine e sicurezza. Al Ministro Salvini consegno sia un impegno che una sfida: se i cittadini leccesi decideranno di affidarci la guida della città, io da sindaco, la sua Lega e l’intera coalizione faremo fino in fondo la nostra parte e non ci sarà alcun bisogno di affidare al Prefetto nessun potere sostitutivo”.

Arturo Baglivo del M5S, invece, interviene sul tema dell’inquinamento ex Apisem, parlando di “più grande emergenza ambientale della città”, ripercorrendo le vicende giudiziarie del caso nate dalle denunce dei coniugi Fiorentino: “Sappiamo – afferma – che gli idrocarburi continuano a percolare nella falda. Nel 2012 l’ex sindaco Salvemini, all’epoca ancora consigliere d’opposizione, si fece promotore di una battaglia contro Perrone per la mancata costituzione a parte civile della città nel processo contro Semeraro. Un fatto vergognoso su cui vogliamo porre rimedio. Poi, nel 2015, arriva il parere positivo al piano di bonifica e la vicenda giudiziaria si è chiusa con la prescrizione. A noi però interessa capire se sussistono ancora rischi per la salute. Ricordiamo che l’avvelenamento da idrocarburi della falda acquifera sotterranea che scorre tra Via Taranto e via Vecchia Surbo, fino a raggiungere, in direzione nord-ovest, i suoli di Studium 2000 e quelli del Parco di Belloluogo, continua perché il flusso della falda acquifera non si può arrestare e sappiamo anche, dall'analisi del registro tumori, che proprio a Lecce sono in incremento i casi di leucemia e linfomi, che dalla letteratura scientifica sappiamo essere direttamente correlati all'inquinamento da idrocarburi”.

“La bonifica sta procedendo – insiste Baglivo - ma non ci viene comunicato nulla, perciò resta sempre il dubbio che si stia facendo poco. Al di là di chi andrà a governare la città abbiamo ritenuto necessario, trattandosi di un disastro ambientale che coinvolge la città, chiedere un intervento al Governo e riportare all'attenzione il problema. Perciò, su rassicurazioni della Ministra per il Sud, Barbara Lezzi, sarà coinvolta l’Autorità di Bacino Distrettuale, autorità che sarà in grado di avviare realmente e in breve tempo la bonifica dell'intera area. Da parte nostra, appena saremo alla guida della città, chiederemo ufficialmente ad Arpa e Asl la valutazione completa della situazione della falda acquifera, se si ha intenzione di posizionare dei sensori per il rilevamento dell’inquinamento all’interno di Studium 2000 e se sono già stati posizionati come è possibile verificare i dati. Chiederemo contezza dell’andamento dei lavori di bonifica: se esiste un crono programma e perché non viene reso pubblico. Valuteremo anche la possibilità di istituire un procedimento civile di risarcimento danni per la città”.

Mario Fiorella di Sinistra Comune ha ospitato il sindaco di Brindisi e presidente della provincia, Riccardo Rossi, per tracciare le linee di collaborazione tra territori, basata su “alcuni principi fondamentali”, come la “coerenza”, i “valori di sinistra”, la “trasparenza nell'operato amministrativo, che deve sempre essere improntato al principio di legalità”: “Quindi – chiarisce Fiorella -, la partecipazione, sempre, soprattutto sulle scelte difficili, quando in piazza e nelle strade si percepiscono idee diverse”.

“L’esperienza di Riccardo Rossi – prosegue -, con le sue assemblee di quartiere e il suo progetto di due tour all'anno in giro ad ascoltare la città, costituisce un esempio da seguire”.

Adriana Poli Bortone interviene sulla movida, pensando a una riduzione delle tasse per i locali che puntano sugli artisti salentini: “Sgravi fiscali – afferma - per i locali di Lecce che punteranno sulla musica dal vivo con band di artisti del nostro territorio, così da rendere più attrattiva e redditizia l'offerta di tanti giovani imprenditori impegnati nella ristorazione e nell'accoglienza turistica, e sostenendo al tempo stesso l'iniziativa privata con misure di fiscalità agevolata. In questo modo si potrà rianimare la movida e accompagnare la dimensione conviviale con musica di qualità, sempre nel rispetto delle regole e degli orari, ma siamo convinti che una città dinamica aiuti a creare valore aggiunto in termini di gradimento complessivo”.

“Spazio quindi – ribadisce - alla musica 'live' di giovani musicisti locali nella terra di Tito Schipa, anche perché a Lecce vi è un Conservatorio musicale che prepara e forma talenti del canto e della musica. L'amministrazione comunale potrebbe mettere in piedi un laboratorio stabile capace di promuovere dare visibilità alle tante ricchezze artistiche presenti in città e a quei talenti che non hanno la possibilità di frequentare gli spettacoli delle tv nazionali (talent show) ma che sono esattamente all'altezza di quegli artisti salentini ormai famosi in tutto il mondo. In ultimo, ma non meno importante, intendiamo sostenere i giovani più meritevoli attraverso borse di studio e incentivi che si possono rinvenire dalle misure di finanziamento europeo. Uno stimolo ma anche un aiuto concreto alle famiglie che investono sull'educazione e lo studio dei loro figli. Figli chiamati a vivere e a operare nella loro città d'origine con le giuste e dovute opportunità”.

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