Fusione Presicce-Aquarica: oggi l’inizio del nuovo Comune unitario

mercoledì 15 maggio 2019

Prende il via con una grande cerimonia l’esperienza del nuovo ente. Per il presidente della Provincia Minerva si tratta di una “piccola grande rivoluzione politica”.

Prende il via oggi l’esperienza del primo Comune unitario salentino, nato dalla fusione di Presicce e Acquarica del Capo, sancita da un referendum popolare: nel pomeriggio, Claudio Sergio, nominato ieri commissario prefettizio a Parabita, s’insedierà alla guida dell’ente, prima nella sala consiliare “Falcone-Borsellino” di Acquarica (alle ore 17) e poi nel municipio di Presicce (ore 19), alla presenza del prefetto Maria Teresa Cucinotta e del presidente della Provincia di Lecce, Stefano Minerva.

Ad aiutare il commissario gli ex sindaci dei due comuni, ovvero Riccardo Monsellato e Francesco Ferrato. Un passaggio ufficiale, che anticipa quello che sarà il lavoro burocratico dei prossimi mesi, in cui la fusione sarà sancita anche nei provvedimenti, nella scrittura delle regole di rappresentanza e nelle competenze.

In consiglio provinciale, il presidente Stefano Minerva ha voluto dedicare un intervento a questa giornata storica: “Oggi è un giorno speciale per i salentini, un giorno speciale per i pugliesi. Oggi nasce formalmente il nuovo Comune denominato Presicce – Acquarica. Con orgoglio, da presidente della Provincia di Lecce, dell’Ente cioè che per definizione rappresenta tutti i Comuni del territorio, sento il dovere di rivolgere un caloroso saluto di benvenuto al neonato Comune, frutto della scelta coraggiosa di due distinte Comunità, che il 16 dicembre 2018, con un referendum consultivo, hanno decretato la propria fusione. Un risultato storico che rappresenta una vittoria della democrazia e una sfida lanciata verso il futuro”.

“I cittadini di due comunità – ha proseguito Minerva - hanno scelto liberamente di voler camminare insieme, di voler percorrere uniti una strada che è ancora tutta da costruire. Ma questo non li ha intimoriti. Tutt’altro. Nelle urne ha prevalso le ragioni dell’unità rispetto a quelle della divisione, ha vinto la convinzione che il processo di fusione potesse esaltare e non disperdere storia e identità di due popolazioni. Da questi due piccoli Comuni del Basso Salento, quindi, da due piccoli realtà dell’estremo Sud d’Italia, è arrivata a tutto il Paese una grande lezione di democrazia, ancora più significativa se messa in relazione con il periodo storico che stiamo vivendo, in cui ci si affanna a costruire nuovi muri ed elevare nuove barriere”. 

“L’augurio – ha concluso - è che la ‘piccola grande rivoluzione politica’ di cui sono stati capaci i cittadini di Acquarica e Presicce contagi positivamente altri cittadini del Salento, della Puglia, d’Italia, facendo prevalere, lì dove ci sono i presupposti e le condizioni, lo spirito di unità, la volontà di collaborare, l’impegno a condividere, a stare insieme per fare insieme, nell’interesse di tutti.   

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