Otite, bambini a rischio quando sono raffreddati

venerdì 10 maggio 2019

Nei periodi in cui si alternano giornate fredde a giornate calde con vento è molto facile raffreddarsi: nei bambini il muco infiamma le orecchie provocando l’otite media acuta. Ma ci sono altre forme di otite. Ecco come riconoscerle e prevenirle. 

L’otite può colpire anche gli adulti, ma è un problema molto più diffuso tra i bambini. Ci sono diversi tipi di otite, a seconda della zona dell’orecchio che viene colpita: esterna, media e interna (labirintite). L’otite esterna interessa il padiglione e il condotto esterno: può cominciare con delle dermatiti, degli eczemi e delle infiammazioni della cute del condotto. Questo tipo di otite (definita anche “otite del nuotatore”) è frequente l’estate, durante i bagni (l’acqua salata del mare può causare in alcuni soggetti irritazione alla cute), ma anche nei soggetti che si allenano molto in piscina. Si tratta, però, di un’infiammazione che in genere interessa le persone già predisposte: passare molto tempo in acqua, per alcuni soggetti, può produrre una macerazione della cute del condotto uditivo esterno e diventare terreno fertile per la proliferazione di agenti batterici o tossine liberate dai microrganismi presenti nell’acqua. In questo caso si fa sentire il dolore unito al prurito e l’antibiotico insieme al paracetamolo sono le cure più indicate. 

L’OTITE MEDIA ACUTA CHE COLPISCE I PIÙ PICCOLI 
Le otiti medie sono un problema diverso rispetto a quelle esterne: sono causate da un’infezione che coinvolge l’orecchio medio, cioè la parte al di là della membrana del timpano. Si tratta di problemi causati dal muco, che risalendo dal naso infiamma quella zona. Se non c’è una perforazione del timpano, gli agenti esterni non arrivano a infettare l’orecchio medio. Nel 20-30% dei casi l’otite media acuta è causata da virus. Nelle forme di origine batterica i tre germi più frequenti sono lo Streptococcus pneumoniae, l’Haemophilus influenzae, il Moraxella catharralis.

L’otite media colpisce i più i piccoli per ragioni anatomiche: la tuba d’Eustacchio (un piccolo canale che collega l'orecchio medio alla parte posteriore del naso) di un bambino è molto diversa da un adulto, perché più corta, più dritta e più aperta. Inoltre, i bambini al contrario degli adulti hanno le adenoidi (organi linfoidi che si trovano nella volta del rinofaringe) che spesso si infiammano e fanno risalire il muco fino all’orecchio. Il principale sintomo dell’otite media acuta è un’otalgia, cioè il dolore causato da una pressione. Anche quando non ci sono situazioni acute il catarro può ristagnare, a volte senza creare dolore, e infiammare l’orecchio. Il liquido che ristagna nell’orecchio raccoglie i batteri presenti e intasa la tuba di Eustachio quando c’è un raffreddore. Dai primi mesi di vita fino ai tre anni l’otite media acuta è un rischio piuttosto ricorrente. Con la crescita i rapporti tra naso e orecchio cambiano dal punto di vista anatomico e, quindi, cala la probabilità di subire un’otite in seguito a un raffreddore. Le infezioni delle vie respiratorie superiori sono i fattori di rischio più ricorrenti. I sintomi sono febbre, mal d’orecchio, tendenza a toccarti le orecchie, nei piccolissimi pianto inconsolabile, insonnia e pus. “Nei bambini con meno di 2 anni si possono manifestare sintomi che difficilmente sono riconducibili alla presenza di otite: una intensa irritabilità, pianto, vomito, inappetenza e disturbi del sonno, fino alla letargia” - spiegano gli esperti del Bambino Gesù. Il pediatra o l’otorino sono in grado di diagnosticare questo tipo di problema nei più piccoli utilizzando l'otoscopio. La cura di questa forma di otite richiede l’antipiretico e antidolorifico per abbassare la febbre. L’antibiotico è necessario per combattere l’infezione ed evitare che si propaghi facendo danni più gravi. Nel caso di perforazione del timpano è sempre meglio evitare il mare e la piscina. 

LA PREVENZIONE 

L’otite media non si trasmette (si trasmette il raffreddore): una volta guarito dalla febbre e dal naso congestionato, il bambino può tornare all’asilo. Naturalmente, per curare bene l’infiammazione è necessario evitare il freddo e i colpi di vento. Bisogna stare attenti: i piccoli devono evitare il contatto con persone raffreddate. Il rischio infezioni aumenta con il fumo: gli ambienti insalubri o dove si fuma devono essere evitati. Bisogna lavare le mani bene e i giocattoli. Un po’ di attenzione e le precauzioni per evitare il raffreddore, soprattutto quando il meteo è “capriccioso”, sono le migliori forme di prevenzione contro l’otite media acuta. 

 
 
 
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