Nanocapsule hi-tech ecologiche per fermare l'avanzata di xylella

venerdì 10 maggio 2019

Presentato il progetto di ricerca e sperimentazione “Demetra” ad impatto ambientale zero.

Nanocapscule hi-tech capaci di arrivare a destinazione ed attaccare in modo selettivo il batterio killer degli ulivi, senza nessun effetto collaterale per l’ambiente. Dalle nanotecnologie, la scienza che studia l'infinitamente piccolo, la speranza per fermare Xylella fastidiosa. Si è parlato del progetto di ricerca “Demetra”, design e sperimentazione di tecnologie innovative per curare gli ulivi affetti da Xylella, nel workshop che si è svolto questa mattina (10/5), nel Dajs di Lecce (Distretto agroalimentare di qualità jonico salentino), alla presenza di ricercatori, tecnici e mondo agricolo.

Durante il workshop sono stati illustrati i particolari tecnico-scientifici e lo stato dell'arte del progetto “Demetra”, che riguarda la creazione di nanovettori per i trattamenti fitoiatrici anti-xylella soprattutto a base di carbonato di calcio innocuo per la salute e per l’ambiente.

Dopo un video introduttivo sulla situazione attuale della batteriosi degli ulivi ed un video-messaggio dell'europarlamentare Paolo De Castro, Giuseppe Ciccarella, del Dipartimento di Scienze e tecnologie biologiche e ambientali dell'Università del Salento e Instm Udr Salento (Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali), ha spiegato i dettagli della ricerca nel suo ruolo di coordinatore tecnico-scientifico del progetto “Demetra”, per lasciare poi la parola a Marco Palumbo, coordinatore finanziario e procedurale del progetto.  Spazio poi alla presentazione dei partner di “Demetra”: TCT srl; Agro.Biolab Laboratory srl; Lab Instruments srl; E.B.F. Euro-Bio Fert srl; Laboratorio di Nanotecnologie Chimiche INSTM Udr di Lecce; Laboratorio di Chimica del DICA-TECH, Politecnico di Bari; Cnr Ipsp (Istituto per la protezione sostenibile delle piante); Centro di ricerca, sperimentazione e formazione in agricoltura (Crsfa) “Basile Caramia”. Le conclusioni sono state affidate a Loredana Capone, assessore della Regione Puglia.

Riflettori accesi, dunque, sulla sfida degli agrochemical nano-formulati. “Il progetto Demetra – ha spiegato Giuseppe Ciccarella, del Dipartimento di Scienze e tecnologie biologiche e ambientali dell'Università del Salento - prevede la sperimentazione in campo di nuove soluzioni per il contenimento di Xylella fastidiosa. Gli obiettivi generali sono la validazione di una metodica di diagnosi precoce, la sperimentazione di fertilizzanti e terapie nano-formulate a zero impatto ambientale e la creazione di un forum di ricercatori che faciliti lo scambio di informazioni ed esperienze. L'impiego di rimedi nano-agrochimici risulta la più promettente alternativa ai prodotti convenzionali in quanto la nano-formulazione permette la somministrazione per via radicale di quantità minime di composto rispetto all'applicazione libera, aumentandone così l'efficacia”.

Il progetto è cofinanziato nell'ambito del Por Puglia Fsr-Fse 2014-2020.

Altri articoli di "Ambiente"
Ambiente
20/05/2019
Gian Marco Centinaio è partito da Brindisi, ...
Ambiente
18/05/2019
Amministratori, Amp e Cea a caccia di pattume per ...
Ambiente
16/05/2019
La riconversione avverrà entro il 2025: soddisfazione del governatore ...
Ambiente
13/05/2019
È stato denunciato il 63enne di Uggiano La Chiesa ...
Il 26 maggio sarà la “Giornata del sollievo”: un’occasione utilissima per approfondire ...
clicca qui