Ricerca salentina: dalla medicina alla tavola, ecco tutti gli usi delle meduse

venerdì 10 maggio 2019
Antonella Leone, ricercatrice CNR-ISPA, ospite di un workshop oggi a Tricase. Il suo progetto GoJelly anche sotto il faro dell’attenzione internazionale.

Parte da Lecce una ricerca balzata ormai all’attenzione internazionale. Al centro dello studio, le meduse e tutti i loro potenziali utilizzi, dalla cucina alla medicina. Autrice della ricerca, la salentina Antonella Leone, ricercatrice CNR-ISPA, che con i suoi studi apre nuovi scenari nell’ambito della ricerca scientifica.

Le proliferazioni di meduse sono oggetto difatti di crescente attenzione per il loro impatto sull’ecosistema marino e per le conseguenze socio-economiche e sanitarie sulle attività umane in mare (turismo, pesca, acquacoltura, attività industriali lungo la costa). Negli ultimi anni, grazie a diversi progetti finanziati dalla Commissione Europea, i ricercatori dell’Università del Salento e del CNR hanno messo in luce cause, meccanismi, e possibili contromisure contro le proliferazioni di meduse.

Oggi, nel corso di un Workshop in corso presso l'Avamposto Mare, sede periferica del Ciheam Bari nel Porto Museo di Tricase, proprio la dottoressa Antonella Leone illustrerà i risultati delle ricerche condotte fino ad ora sull’uso delle meduse come alimento o mangime dai ricercatori Italiani del CNR-ISPA e portoghesi dalla Agency for the Development of Research Technology and Innovation di Madera. “Meduse, rifiuto o risorsa? Strategie di ricerca ed occasioni di sviluppo” è il titolo dell’incontro organizzato dal CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari, nell’ambito delle attività del progetto GoJelly, (
qui maggiori informazioni). 

La ricerca, partita ufficialmente nel gennaio 2018, ha permesso alla dottoressa Antonella Leone (ISPA-CNR) ed al professor Stefano Piraino (Università del Salento) di studiare diversi modi per utilizzare le grandi biomasse di meduse a beneficio dell’uomo, dall’estrazione di molecole biologiche di interesse farmacologico e nutraceutico alla possibilità di utilizzare le meduse mediterranee come alimento per l’uomo, come già avviene in Estremo Oriente da oltre 2000 anni.

Fin da principio, il mondo scientifico ha dimostrato di apprezzare questa nuova frontiera. Anche i media internazionali, a cominciare dal quotidiano americano The New York Times nel novembre 2017, hanno pubblicato articoli che raccontano le ricerche sulle meduse dei mari europei condotte a Lecce dai biologi marini del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali dell’Università del Salento e dai ricercatori dell'ISPA-CNR di Lecce.

 

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