Personale 118 a rischio incidenti e aggressioni: "Adeguare mezzi e indennità"

mercoledì 1 maggio 2019

Le sigle sindacali chiedono l’adeguamento dei mezzi e delle indennità di rischio alla luce dei continui episodi raccontati dalle cronache.

Incidenti con mezzi di soccorso, aggressioni continue e rischio di contaminazione da agenti infettivi: il personale del 118, come spesso raccontano le cronache, vive una fase di estrema emergenza in cui opera. Nella serata del 29 aprile scorso, l’ultimo episodio registrato, quando l’equipaggio a bordo di un’ambulanza è rimasto coinvolto, mentre usciva per un’operazione di soccorso, in un brutto incidente stradale.

Il coordinatore provinciale Cisl Sanità, Antonio Piccinno, e il segretario generale Fp Cisl Lecce, Fabio Orsini, in una nota ricordano il mortale incidente di circa 18 mesi fa, che ha visto coinvolto un mezzo del pronto soccorso dell'ospedale Sacro Cuore di Gallipoli: “È necessario rappresentare – spiegano -, qualora ce ne fosse il bisogno, che questi operatori sono coloro più di altri, nel settore sanità, che in proprio rischiano operando per il bene comune e nel prestare assistenza pubblica, alla pari di altre forze che scendono in campo per i medesimi scopi, trovandosi, a volte e loro malgrado, coinvolti in scenari non degni di un popolo civile e, loro malgrado, coinvolti in incidenti mortali, in condizioni estreme in presenze di incendi occorsi in incidenti stradali o altro, contatto con agenti chimici o biologici a rischio infettivo, nonché intervenire in presenza di qualsiasi intemperia e agenti atmosferici avversi”.

“Tante denunce – proseguono - sono state fatte, sia come richiesta per la messa in sicurezza degli ambienti di lavoro e dei Pronto Soccorsi, sia per la adeguatezza dei mezzi, sia per il riconoscimento delle indennità di rischio che, alla pari di altri operatori che svolgono il loro lavoro in ambienti a rischio (Malattie Infettive, cardiologia, sale operatorie, terapie intensive e sub intensive, Nefrologia e dialisi) devono essere necessariamente riconosciute”.

Oltre all'adeguamento degli automezzi, si chiede l'incremento degli stessi e delle unità per fronteggiare il prossimo periodo estivo: “L'adeguamento del personale – affermano - nel numero risulta prioritario visto che, tutt'ora viene previsto in quello estremamente necessario alla minima turnazione H24, in sostanza, basterebbe l'assenza di un solo operatore (infermiere o autista) a mettere in crisi una postazione 118. Relativamente alla indennità di rischio, si chiede un intervento Regionale con proprie risorse aggiuntive, affinché, tali servizi di emergenza – urgenza, siano equiparati a quelli previsti dai CC.NN.LL. della Sanità Pubblica in quanto, inspiegabilmente non previsti dall'ultimo Contratto in vigore dal 21.5.2018”.

“I servizi di emergenza – urgenza – concludono - sono un tassello importante della intera filiera della assistenza sanitaria ospedaliera, non un servizio ai margini ma, un servizio da potenziare nel rendere il massimo delle potenzialità produttive con una gestione che preveda l'operatore al centro del sistema”.

 

 

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