Gallipoli, nuove regole sull'occupazione di suolo pubblico, associazioni: "Deturpano la città antica"

lunedì 29 aprile 2019
Le associazioni hanno chiesto alla giunta di fare un passo indietro sul nuovo regolamento che verrà discusso domani in consiglio. 

Nuove regole per l'occupazione di suolo pubblico nel centro storico di Gallipoli: le associazioni Commercianti e Imprenditori e Amici del Centro storico non ci stanno e scrivono al presidente del consiglio, al sindaco e agli assessori del comune ionico. Le modifiche al regolamento sono oggetto di un ordine del giorno che sarà discusso nel corso del prossimo consiglio comunale previsto per domani, 30 aprile.

Nella proposta di deliberazione, spiegano gli esponenti delle due associazioni, vengono previsti “la facoltà di occupare il suolo pubblico, con piani d'appoggio o con tavoli e sgabelli, da parte degli esercizi di vicinato del settore alimentare e delle attività artigianali d'asporto, ossia la possibilità di consentire il consumo sul posto anche negli esercizi non supportati da licenza di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; le caratteristiche degli elementi ombreggianti quali ombrelloni, tende, gazebo con indicazione di misure, materiali e modalità di realizzazione, con indicazione di zone in cui è ammesso o escluso tale utilizzo; l’utilizzo, per il Centro storico, dei gazebo, finora escluso, viene ammesso su tutta la cinta muraria, sia pure con alcune prescrizioni e previo parere della Soprintendenza ai Beni Ambientali, Artistici e Storici della Regione Puglia”.


“Una così profonda modifica del regolamento in argomento non possa essere affrontata senza un preventivo parere della Soprintendenza ai Beni Ambientali, Artistici e Storici della Regione Puglia, sopratutto per le opere da realizzare nel Centro storico e, comunque, dopo un approfondito ed obiettivo confronto con la città e le organizzazioni di categoria - scrivono - sette ritocchi in poco più di tre anni senza mai condividere le scelte con l’associazione commercianti che in più occasioni ha manifestato la necessità di avviare un tavolo volto a studiare lo stato dei luoghi prima, e compatibilmente alle necessità di tutti, riscrivere insieme il regolamento”.

“Con queste modifiche si dà la possibilità di trasformare tutti gli insediamenti presenti e futuri sull’intera cinta muraria del Centro storico in strutture pesanti, con altezze da un minimo di 2,20 metri ad un massimo di 3,50 metri con copertura in legno e plexiglas – scrive Matteo Spada dell'Associazione Commercianti. “Si tratterebbe di veri e propri casotti, con una possibile estensione di 100 mq, che, da aprile a novembre, limiterebbero ulteriormente gli spazi pubblici e deturperebbero, irrimediabilmente, il patrimonio storico-monumentale costituito dalle mura urbiche, e quello paesaggistico-ambientale in alcuni tratti della città antica tra i più belli ed ammirati” - aggiunge Roberto Piro

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