Lo scontro sul Piano Coste, Salvemini: "Nessuna penalizzazione dell'iniziativa privata"

giovedì 25 aprile 2019
Le critiche avanzate durante un incontro organizzato da Ferderbalneari e da Saverio Congedo: "Piano lacunoso, il Commissario ne congeli l'iter".   

Durante la conferenza stampa di Federbalneari sono state ribadite solo fake news. Il candidato sindaco del centrosinistra Carlo Salvemini risponde a distanza alle osservazioni sul Piano Coste mosse durante l'incontro al quale non ha presenziato nonostante l'invito: “sono pronto a rispondere alle osservazioni e critiche delle associazioni di rappresentanza in incontri diretti, non all'interno di conferenze stampa – ha scritto aggiungendo che - il confronto deve nutrirsi di rispetto nei confronti di relazioni ambientali, botaniche, geologiche validate di professionisti che non possono essere tacciate di falsità”.

Nel merito contesta i punti cardine delle critiche mosse al Piano Coste: “E' falso dire che 'se vince Salvemini gli stabilimenti balneari sulle marine questa estate chiuderanno' perchè il Piano Comunale delle Coste ha un procedimento scandito dalla legge che non potrà introdurre le prime novità prima di due anni. Il Piano, dopo essere adottato con delibera di Giunta, consente a tutti – balneari inclusi – nella fase delle Osservazioni nei successivi 60 giorni, di suggerire correzioni, di proporre migliorie a tutela di eventuali interessi lesi”. Altra accusa che Salvemini respinge è quella di aver avanzato una proposta “ideologica”: “il Piano coste – ribatte- opera delle scelte su base di norme di legge che ogni amministratore è tenuto ad osservare. Chi le considera sbagliate, rigide, anacronistiche non può che incaricarsi di proporre modifiche alla Legge Regionale. Fino a questo momento non sono state presentate proposte di modifica in Consiglio regionale, come Erio Congedo – consigliere regionale dal 2000 e attualmente in carica – può confermare.

E' falso anche dire che penalizza l'iniziativa privata: attualmente esistono 27 concessioni per stabilimenti ed una per chiosco rilasciate a privati.
La nostra proposta di piano prevede 51 concessioni tra stabilimenti balneari (17), spiagge libere con servizi (21) e chioschi (13). La verità è che la nostra proposta di piano comunale delle coste offre maggiori opportunità di investimento in campo balneare, turistico, culturale, sportivo, ambientale. E più servizi pubblici.



Secondo il candidato sindaco del centrodestra Saverio Congedo il piano “predisposto dalla passata amministrazione, e che potrebbe essere licenziato a breve dal Commissario, presenta gravi lacune, sia sul piano dell’impostazione che dal punto di vista tecnico. Il piano regionale prevede che il 40% delle spiagge sia concessa agli stabilimenti balneari, mentre il piano Salvemini si ferma al 18%: una penalizzazione incomprensibile di quei soggetti privati che dovrebbero essere considerati alleati per la valorizzazione e la tutela delle coste, e non degli avversari. Manca poi un tassello fondamentale dell’assetto del nostro patrimonio costiero, il piano del parco di Rauccio, di cui esiste solo una bozza predisposta dall’amministrazione Perrone, oggetto di semplice presa d’atto da parte di Salvemini ma mai adottata. Senza quel piano anche i pareri espressi dagli uffici preposti non possono che risultare privi della necessaria visione strategica.

Non è, infine, indicata la copertura finanziaria per gli interventi previsti connessi con le spiagge libere. L’impressione è che sia stato elaborato in stretta correlazione con il progetto di rigenerazione sottoposto al bando di finanziamento regionale. Progetto che però non ha avuto accesso ad alcun finanziamento, essendosi classificato solo 44esimo in graduatoria.

Quanto evidenziato rende impossibile una correzione in corso d’opera del piano attuale. Sarebbe il caso, a mio avviso, che il Commissario del Comune di Lecce valutasse la possibilità di congelarne l’iter, prima di completare la fase di VAS, demandando la prosecuzione alla nuova amministrazione, politica, che si insedierà dopo le elezioni. L’impegno che personalmente assumo con la cittadinanza è quello di riscrivere per intero il piano delle coste, procedendo parallelamente ad adottare anche quello per il parco di Rauccio, a partire dall’indispensabile consultazione di tutte le categorie coinvolte”

 

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