Presunte irregolarità nella raccolta delle firme, Baglivo chiede chiarezza

mercoledì 24 aprile 2019

Il candidato del M5S interviene su presunte irregolarità nella raccolta firme per le liste alle amministrative.

“Opacità” nella raccolta delle firme per le liste: è quanto denuncia il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle a Lecce, Arturo Baglivo, riferendo come, entro il 27 aprile, si debbano presentare i documenti necessari.

“Ancora oggi leggo – afferma - che alcuni noti personaggi politici stanno valutando se candidarsi o meno. Le liste, per essere depositate in prefettura, devono essere sottoscritte e approvate da non meno di 200 cittadini, la cui firma deve essere autenticata da un pubblico ufficiale. Allora mi chiedo: come si fa a presentarle in due giorni, se ancora oggi stanno completando l’elenco dei candidati, che deve essere parte integrante del modulo sul quale apporre la lista? Mi chiedo, come fanno i delegati di lista a compilare, in poche ore, i moduli per la raccolta delle firme, a recuperare i certificati dei candidati e a preparare tutto in poco tempo? Come fanno a raccogliere 200 firme autenticate alla presenza dell’autenticatore, che sia notaio, cancelliere, giudice di pace, pubblico ufficiale autorizzato? Possiamo supporre che la raccolta firme per le tantissime liste leccesi, sia iniziata da settimane ancora prima del completamento delle stesse”.

“È lecito dubitare – insiste - che, ancor prima di aver raggiunto il numero minimo di 24 candidati, sui moduli preparati ad arte, dove verranno aggiunti i nomi, verrà chiesto all’amico fraterno, alla vicina di casa, alla zia di firmare quel modulo. È lecito immaginare che poi ci sarà qualcuno che certificherà la sua presenza. Dimenticando che questo modus operandi è ai limiti della legge. Appena presentata la lista, qualora venissimo a conoscenza di profili di illegittimità e ne avessimo le prove, denunceremo alla Procura. Sarà poi l’autorità giudiziaria a chiedere a tutti i certificatori dove e quando hanno verificato le firme, ai sottoscrittori dove e quando hanno posto la loro firma”.

“Saremo pronti – ribadisce - a continuare a difendere legalità in tutte le sedi, per agire a tutela della cittadinanza e in diffida a chi, nell’azione sfrenata di acquisizione di candidati, si sottrae dalla regolare autenticazione delle firme, in barba ai principi di legge. Intanto la legge Spazzacorrotti porterà due novità fondamentali nella prossima tornata elettorale: i candidati saranno finalmente obbligati a pubblicare su un sito della lista o della coalizione i curricula e il casellario giudiziale. Da parte nostra, appena possibile, depositeremo la lista del movimento: tutto è pronto grazie al lavoro dei volontari, le firme sono state raccolte grazie all'aiuto di tutti, con la presenza costante dell'autenticatore che, sempre presente, ha controllato una per una le firme e i documenti".

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