Di Maio a Taranto, proteste dei No Ilva: “Inganni il popolo, vattene”

mercoledì 24 aprile 2019
In prefettura il tavolo permanente per il contratto di sviluppo, fuori il sit in dei protestanti.

Mentre in prefettura va in scena il Tavolo permanente per il Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) di Taranto, alla presenza del vice premier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio e dei i ministri Sergio Costa, Barbara Lezzi, Giulia Grillo e Alberto Bonisoli, fuori infuria la protesta. Nonostante la “zona rossa” intorno alla Prefettura, i cittadini in sit in manifestano tutta la loro rabbia per la vicenda Ilva. Le promesse del M5S in campagna elettorale, non mantenute, della chiusura dello stabilimento siderurgico causa dell’inquinamento ambientale e dei gravissimi problemi di salute pubblica nel capoluogo jonico, infiammano la protesta degli ambientalisti e dei cittadini. Su uno dei cartelli campeggia la scritta  "Di Maio inganna popolo vattene", chiaro segno di quanto il consenso conquistato dal Movimento durante le scorse politiche non sia confermato in un territorio che sperava in un cambiamento di passo delle politiche di sviluppo e di tutela della salute pubblica.

Intanto già ieri con una lettera inviata al ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, si sono dimessi Corrado Carrubba, Piero Gnudi ed Enrico Laghi. Nel giro di poche ore, sono stati nominati i nuovi con un decreto ministeriale: si tratta di Francesco Ardito - avvocato e dirigente della AQP S.p.A. - Antonio Cattaneo - revisore contabile e responsabile nazionale della divisione Forensic di Deloitte - e Antonio Lupo, avvocato: subentreranno dal prossimo 1 giugno.

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