Festa dei musei accoglienti, a 100 migranti l’attestato di cittadinanza culturale

sabato 20 aprile 2019

Un riconoscimento da parte dell’assessorato all’industria turistica e culturale della Regione Puglia.

Per alcuni mesi hanno frequentato i musei dei poli biblio-museali di Lecce e Brindisi insieme agli storici dell’arte, agli archeologi e agli esperti di didattica museale: i giovani migranti che hanno aderito al progetto MUA - Musei Accoglienti hanno acquisito strumenti in termini di accessibilità, accoglienza e mediazione culturale.

I giovani migranti - di 20 diverse nazionalità – sono stati coinvolti attraverso i canali del CIR - Consiglio Italiani per i rifugiati e il coinvolgimento di SPRAR, CAS e CARA locali.

Le attività di formazione, rivolte agli operatori museali, sono state articolate in 55 ore a Lecce e a Brindisi, 35 volte a rafforzare le competenze per stimolare la progettazione di strumenti e attività per promuovere l’intercultura; programmare strumenti innovativi per migliorare la fruizione culturale e promuovere l’accessibilità universale. 25 ore sono state dedicate ai laboratori di Digital Storytellingper la produzione di narrazioni plurime, 23 storie in tutto.

Sono state avviate delle sperimentazioni pilota nei musei di Lecce (Museo Castromediano e Museo della Stampa al Convitto Palmieri) e Brindisi (Museo Ribezzo), per mettere appunto attività e servizi che integrano i migranti nel processo di narrazione e mediazione.

Migranti e operatori culturali dipendenti del museo hanno co-progettato i percorsi di visita interculturali che hanno dato vita a didascalie emozionali e nuove narrazioni che sono state in totale circa 100.

Inoltre nei mesi di marzo e aprile sono stati coinvolti artisti di rilievo nazionale che ispirandosi alle narrazioni emerse hanno concepito installazioni e nuove chiavi di lettura del patrimonio.

Lo scorso 18 aprile i cento migranti hanno ricevuto l’attestato di cittadinanza culturale dell’assessorato all’industria turistica e culturale della Regione Puglia: alla consegna hanno partecipato Luigi De Luca, direttore del Polo biblio-museale di Lecce, Francesca Guida, vicepresidente Eccom, Emilia Mannozzi, direttrice Polo museale di Brindisi e i rappresentanti di tutti i partner, dei musei coinvolti e i migranti che hanno aderito ai laboratori di questi ultimi mesi. 

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