Degrado a Settelacquare, Baglivo: "Così da 20 anni: Poli Bortone artefice del declino"

giovedì 18 aprile 2019

Il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle in visita alle aree commerciali in zona Settelacquare.

“Nel mercato di Settelacquare regna la rabbia. Questo è il sentimento che hanno maturato gli operatori nei tanti anni di isolamento e disservizi in un luogo che dovrebbe essere sinonimo di rapporti umani e confidenza. La struttura, in 20 anni di abbandono, è ormai un container fatiscente e adesso fanno sorridere le rassicurazioni di Adriana Poli Bortone sull’area mercatale. Fu proprio lei che relegò i commercianti lontano dal centro, in una struttura angusta e in una zona periferica, priva di servizi e collegata malissimo con il resto della città, senza uno straccio di progetto alternativo”. Lo dichiara Arturo Baglivo, candidato sindaco del M5s al Comune di Lecce, che nella giornata di questa mattina ha visitato le aree commerciali in zona Settelacquare, confrontandosi con gli operatori del posto.

“Uno spostamento ‘temporaneo’, secondo le parole della Poli, sindaco dell’epoca - incalza Baglivo – peccato siano passati 20 anni e sia lei che le successive amministrazioni non hanno fatto nulla per ridare dignità ai commercianti storici di Lecce. Decretando così la morte del mercato cittadino e la sofferenza economica di decine di lavoratori. Per non parlare poi della zona adiacente, il Mercatino delle etnie, lasciato in uno stato di abbandono ancora più grave. Un luogo incompiuto, in cui vani si sono rivelati i timidi tentativi delle passate amministrazioni di dargli vita, anima e consistenza. Così come i famosi box realizzati dalla giunta Perrone: una lunga fila di edifici vandalizzati e abbandonati”.

“Nel complesso – prosegue -, tutta l’area di Settelacquare è un inno allo spreco e un grande luogo dal potenziale inespresso. Grazie ai fondi in arrivo dal Ministero per il Sud, sarà possibile rivisitare l'intera struttura. Perché quella di Settelacquare ha tutte le potenzialità per diventare un’area mercatale di eccellenza, in grado di convogliare ed esprimere la produttività di una società moderna, che ridia dignità ai commercianti storici e che includa una consistente fascia di stranieri ben integrati nel territorio e a tutti gli effetti leccesi di seconda generazione. Nel mercato di oggi si devono poter trovare frise, prodotti tipici e artigianali della tradizione, ma anche cous cous, appa, spezie, manufatti dei nuovi leccesi arrivati tempo fa da altri paesi. Settelacquare deve essere lo specchio produttivo e sociale della nuova Lecce”

 

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