La dieta del cioccolato extrafondente che salva la Pasqua e le tradizionali uova

giovedì 18 aprile 2019

Non tutto il cioccolato fa male: quello «extra dark» è un prodotto che fa bene alla bellezza e alla salute, ma senza esagerare. Migliora l’umore, contiene molecole che ostacolano la crescita delle cellule cancerose, è afrodisiaco, dà energia ed è nutriente. Ne abbiamo parlato con un esperto. 

Il cioccolato è ancora il «cibo degli dei»? Lo avevamo mandato all’inferno convinti che fosse una iattura per denti, stomaco e sovrappeso. In realtà, nella sua versione più naturale e amara si trovano proprietà eccezionali per l’organismo umano. Il cioccolato così come lo vediamo viene alla luce dopo un lungo ciclo di lavorazione: le fave di cacao vengono macinate e tostate alla temperatura di 120-140 °C. Una volta ottenuta la pasta liquida si aggiungono tutta una serie di elementi: burro di cacao, zucchero e altro. L’impasto grezzo viene poi ripulito con un processo chiamato concaggio (vengono eliminati granuli e acidi per rendere l’impasto fluido e omogeneo). Dopo la fase di raffreddamento e cristallizzazione interna, il liquido finale viene versato negli stampi. Così nasce anche l’uovo di Pasqua che noi vediamo già sulle nostre tavole. Ogni festa che si rispetti diventa un attentato alla nostra linea, ma si possono contenere i danni evitando le esagerazioni e ascoltando i consigli che oggi ci darà il medico nutrizionista Eugenio Gemello. Niente panico: un tocco amaro sulle nostre tavole può rendere  più dolce persino la nostra dieta. Sì, perché il cioccolato extra-fondente è concesso anche in alcune diete rigide. Secondo alcuni studi, le molecole contenute nel cioccolato fondente (antiossidanti, polifenoli e proantocianidine) ostacolano la crescita delle cellule cancerose. Insomma, gli esperti stanno rivalutando il cioccolato extra-fondente tanto da farlo assurgere a un toccasana per la nostra salute. Ma attenti a cantare subito vittoria: le dosi sono il segreto. Il cioccolato fondente fa bene finché viene assunto in dosi modiche: sarebbe perfetto un dosaggio intorno ai 20-30 grammi al giorno di prodotto puro al 90%. Dunque, niente abbuffate, nemmeno a Pasqua!

GLI EFFETTI BENEFICI DEL CIOCCOLATO FONDENTE

Il cioccolato, oltre a possedere molecole che ostacolano le cellule cancerose, ha delle capacità antiossidanti più potenti della frutta, verdura e vino rosso. Quindi, ha un effetto di protezione sul cuore. Questo alimento è utile per abbassare la pressione: i flavonoli stimolano l’endotelio a produrre ossido nitrico determinando il rilassamento delle arterie. L’organismo viene irrorato meglio e si rischia di meno l’infarto. Tra le altre qualità del cioccolato fondente ci sono quelle anti-invecchiamento, grazie all’alto contenuto di flavonoidi. Il prodotto “extra dark”, secondo alcuni studi, migliora la risposta insulinica allontanando il rischio diabete. A questo bisogna aggiungere che il cioccolato è afrodisiaco, migliora la concentrazione e l’umore. 

INTERVISTA AL MEDICO NUTRIZIONISTA, DOTTOR EUGENIO GEMELLO

Dottore, le festività sono un problema, il nostro cervello e il nostro stomaco si predispongono a mangiare di più...A parte gli scherzi, saremo sommersi dal cioccolato. Possiamo virare sull’extra-fondente nella convinzione che faccia bene alla salute e alla bellezza, come qualcuno afferma? 

«Effettivamente le festività sono un problema, soprattutto nel sud Italia, dove vengono vissute, più che come un rito religioso, come abbuffate con gli amici per consumare enormi quantitativi di dolci, tra cui il cioccolato. Naturalmente, non è colpa dello stomaco, ma è il cervello che ci fa sentire il senso di fame: lo stomaco dà solo degli imput quando è vuoto…Come dico sempre ai miei pazienti, non dovremmo fare dei tipi di classificazione tra vari tipi di cioccolato (al latte, fondente, extra-fondente): mettiamoci una volta per tutte in testa che il vero cioccolato è quello extra-fondente, perché è fatto con le fave di cacao! Quindi, tutte le proprietà nutrizionali positive del cioccolato sono date dalla sua natura vegetale: la parte negativa del cioccolato è nelle aggiunte (latte in polvere, zucchero e altro), che servono per addolcire un alimento che per natura è amarognolo. Il cioccolato extra-fondente fa bene proprio per quel quantitativo di sostanze antiossidanti che sono i polifenoli, che danno il gusto amaro. Dunque, il vero cioccolato fa bene alla salute e alla bellezza perché questi polifenoli sono gli stessi presenti nel vino rosso e nell’olio extravergine di oliva: sono sostanze antiossidanti, anti-invecchiamento e anti- radicali liberi. L’importante è non esagerare, mangiarne nella giusta quantità». 

Qual è la percentuale di cacao che ci dev’essere in un vero cioccolato extra-fondente? Cosa bisogna controllare dietro l’etichetta?

«Più è alta la percentuale di cacao e meglio è: io acquisto la cioccolata con il 99 per cento di cacao, dove l’unico ingrediente è la pasta fatta dalle fave di cacao. Però capisco che non tutti sono abituati a mangiare un alimento così intenso e amarognolo, quindi, ci possiamo accontentare di una percentuale di almeno il 75 per cento, altrimenti viene meno tutto il discorso che abbiamo fatto, perché la restante percentuale è fatta da zucchero».

È vero che il cioccolato è afrodisiaco, inoltre migliora l’umore e la concentrazione? Oppure sono falsi miti? 

«Dobbiamo considerare delle particolari molecole che il cioccolato possiede, come la caffeina (indubbiamente un eccitante), la teobromina, che è una sostanza dalle proprietà attivanti del sistema nervoso centrale e ha un potere vasodilatatore (con gli effetti sulla libido). È vero anche che ha effetti antidepressivi: è presente la molecola (feniletilamina), che una sostanza della stessa classe delle anfetamine, capace di aumentare il rilascio di dopamina (ormone neurotrasmettitore importante, che aumenta il tono dell’umore). Il cioccolato è ricco di triptofano, che è un amminoacido fondamentale perché è precursore della serotonina, che è un neurotrasmettitore antidepressivo. La serotonina è il principale neurotramettitore che media piacere e relax». 

Un altro luogo comune è che il cioccolato faccia venire la carie: è vero? C’è chi afferma che quello extra-fondente sia anti-carie...È una bufala?

«Il discorso della carie è legato allo zucchero: meno è fondente e più zucchero c’è, quindi è cariogeno. Il cioccolato al 90-99 per cento non stimola la carie: i polifenoli sono sostanze antibatteriche, quindi potrebbero aiutare a prevenirla».

Per Pasqua consiglia a tutti l’uovo extra-fondente? 

«Assolutamente sì, consigliato a tutti: grandi e bambini. È importante educare il gusto dei bambini, che non è qualcosa d’innato, ma si costruisce mangiando e abituandosi. Se ci abituano da piccoli a mangiare cioccolato al latte, è chiaro che il nostro palato non riconoscerà il cioccolato extra-fondente come cioccolato: però quello è il vero sapore del cioccolato».

Quali sono le quantità di cioccolata extrafondente entro le quali possiamo spingerci noi adulti? 

«Gli adulti possono spingersi tranquillamente entro i 20-30 grammi al giorno di cioccolato extra-fondente: è un’abitudine che non ci deve far sentire in colpa, se si tratta di prodotto al 99 per cento con cacao; anzi, ci darà una marcia in più». 

La cioccolata non extra-fondente fa sempre male, anche ai bambini?

«La cioccolata al latte, non extra-fondente, con tanto zucchero dentro, anche ai bambini fa male. Quindi, se proprio vogliamo farlo, almeno diamogliene in piccole quantità e cerchiamo di educarli al gusto vero del cioccolato». 


Gaetano Gorgoni 

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