Giovedì Santo in carcere, l’arcivescovo laverà i piedi a 12 detenuti

giovedì 18 aprile 2019

E in cattedrale ripeterà il rito della lavanda dei piedi a sei coppie di fidanzati prossime alle nozze.

L’arcivescovo monsignor Michele Seccia, durante il Giovedì Santo, celebrerà il rito della lavanda dei piedi nel corso della Messa in coena Domini nella Casa Circondariale di Borgo San Nicola a Lecce. Per la prima volta viene celebrato nella Casa circondariale di Lecce, il rito della lavanda dei piedi durante la celebrazione eucaristica che inaugura il triduo pasquale. Un evento tanto più significativo in quanto, a lavare i piedi a dodici detenuti, la direttrice Rita Russo ha scelto gli ospiti della reclusione (detenuti con condanna definitiva), sarà lo stesso arcivescovo, ripetendo il gesto di Gesù, raccontato dal Vangelo di Giovanni, durante l’Ultima Cena, quando istituì l’Eucarestia e con il gesto tipico dei servi consegnò ai suoi discepoli il comandamento dell’amore: “Amatevi gli uni gli altri”.

“Sono veramente emozionato e ammirato - ha detto don Sandro D’Elia, cappellano dell’Istituto di pena leccese che concelebrerà con Seccia - per questo desiderio dell’arcivescovo. È stato lui stesso a proporsi per la celebrazione del Giovedì Santo. Un gesto di attenzione e di amore verso chi vive un’esperienza difficile com’è la detenzione in carcere”.

“Lavare simbolicamente i piedi a dodici detenuti - ha detto monsignor Seccia - è un altro segno della Chiesa in uscita tanto testimoniata da Papa Francesco. Non a caso anche lui da quando è pontefice celebra questa messa in carcere (quest’anno in quello di Velletri). Un gesto d’amore e di spe ranza, in linea con le finalità riabilitative del carcere che è luogo di pena, ma può essere occasione anche di pentimento, di riscatto, di riscoperta di valori religiosi e umani”.

La celebrazione verrà animata con i canti accompagnati dalle chitarre di ventisette ragazzi di Azione cattolica della parrocchia matrice di Campi Salentina, la comunità guidata dallo stesso don Sandro, insieme agli educatori Virginia Stasi e Simone Anglana. In serata (alle 19), l’arcivescovo poi presiederà la messa in coena Domini anche in cattedrale. Qui ripeterà il rito della lavanda dei piedi a sei coppie di fidanzati che nei prossimi mesi coroneranno il loro sogno d’amore con il sacramento del matrimonio. Al termine dell’eucaristia riporrà il Santissimo Sacramento nell’Altare della reposizione allestito all’altare di Sant’Oronzo, alla destra del transetto del duomo di Lecce.

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