Ticket per le chiese, ArtWork prova a fare chiarezza

domenica 14 aprile 2019

La cooperativa interviene sulle polemiche generate dall’iniziativa e chiarisce alcuni dettagli.

Dubbi da parte di operatori culturali e associazioni di categoria sul progetto “LeccEcclesiae - alla scoperta del Barocco” promosso dall’Arcidiocesi di Lecce e realizzato dalla Cooperativa ArtWork. È quest’ultima che decide di fare qualche precisazione per evitare polemiche.

In una nota si legge: “Questo progetto - che partirà il mese prossimo quando la città inizierà a popolarsi ancora di più di turisti - nasce, così come in altre città d’Italia, con numerosi obiettivi, prima di tutto garantire l’apertura continuativa delle principali e più centrali Chiese della città per tutto l’anno, la cui inaccessibilità nelle ore di maggiore fruibilità turistica ha comportato negli anni critiche e insoddisfazione da parte di tutti i visitatori. Tenere le Chiese chiuse nelle ore centrali della giornata - dalle 12 alle 17 - ha fatto sì che molti giornali locali riproponessero questo problema irrisolto ogni anno, in particolare nei principali periodi di flusso turistico, parlando di ‘tesori negati ai vacanzieri’ di ‘copione che si ripete e che genera malumori tra i vacanzieri a passeggio per Lecce niente affatto contenti di non poter visitare liberamente i principali monumenti della città’. Nel 2018 Crea Traveller, un importante magazine giapponese, dedica lo speciale ‘Estate 2018’ ai gioielli del Mezzogiorno, invitando i lettori/turisti a visitare Lecce ma a fare attenzione perché gran parte delle chiese a Lecce sono spesso chiuse per alcune ore”.

“Promuovere la città – si legge ancora -, favorire il turismo culturale e il turismo di qualità significa offrire a chi arriva l’opportunità di soddisfare appieno la ragione per cui preferisce Lecce ad altre città: visitarne i tesori. Ovviamente, tutti i fedeli di qualsiasi provenienza che vorranno pregare potranno farlo in qualsiasi momento e senza alcuna formalità o pagamento. Intanto spieghiamo che le tariffe non sono uguali per tutti. Il singolo turista che vorrà visitare tutti i siti - Duomo, cripta, museo diocesano, Palazzo del Seminario (chiostro e Cappella), San Matteo, Santa Croce e Santa Chiara -  potrà acquistare un biglietto di 10 euro”.

“Le famiglie (a prescindere dal numero di membri che le compongono) – aggiunge la cooperativa - potranno avere accesso a tutti i siti con un biglietto cumulativo di 20 euro. I visitatori potranno decidere di visitare solo alcuni siti con un biglietto evidentemente ridotto nel prezzo (Duomo, Cripta, Museo diocesano e Palazzo del Seminario 5 euro; Santa Croce, Museo diocesano e Palazzo del Seminario 5 euro; Santa Croce, Duomo, Cripta, Museo diocesano e Palazzo del Seminario 7 euro; San Matteo o Santa Chiara, Museo diocesano e Palazzo del Seminario 2 euro). Gli studenti in gita potranno acquistare un biglietto cumulativo del valore di 4 euro. Le guide turistiche specializzate avranno per i loro gruppi delle tariffe ridotte. Inoltre, le guide come tutti gli operatori turistici e culturali, al fine di semplificare l’iter di accesso, potranno acquistare i biglietti online in una sezione a loro dedicata e dietro apposita registrazione. I residenti nella Diocesi, i bambini fino agli 11 anni e altre categorie tra cui i giornalisti per esempio potranno accedere ai siti gratuitamente. Come accade nel resto d’Italia, durante le funzioni religiose (inclusi matrimoni e funerali) i turisti non potranno avere accesso nelle chiese”.

“Vogliamo sottolineare – evidenziano ancora - che il costo del biglietto è indispensabile al fine di: garantire l’apertura continuativa delle chiese, del museo e del palazzo dell’antico seminario, garantire la pulizia dei siti e il mantenimento del decoro, manutenere e restaurare non solo i siti previsti in questo progetto ma tutti quelli su cui la Curia riterrà opportuno e urgente intervenire. In ultimo, non certo per importanza, il progetto garantirà l’assunzione di 30 persone, impiegate in più funzioni e con diversi ruoli”.

Da ArtWork fanno sapere che le proposte giunte fin dall’inizio da alcuni portatori di interesse sono state vagliate attentamente, come, ad esempio, per tutti i pacchetti già venduti non sarà necessario alcun pagamento. Gli operatori accreditati dovranno inoltre inviare una mail a info@artworklecce.it indicando unicamente il giorno e l’ora in cui il gruppo che ha prenotato effettuerà la visita, senza alcuna necessità di raccogliere i dati sensibili.

“Questo progetto – ribadiscono - nasce da una esigenza espressa a chiare lettere negli anni da tutti e a più livelli. Siamo certi che la cultura e la fruizione del patrimonio storico artistico possano essere motore di sviluppo per il nostro territorio, uno sviluppo che parte anche - e vogliamo sottolinearlo - dall’opportunità offerta a tanti giovani e non solo, di trovare occupazione in questo settore in un momento di grande difficoltà per l’intero Paese e in maniera particolare per il nostro Sud. Siamo a disposizione per ogni confronto costruttivo ma non siamo più disposti ad accettare la divulgazione di fake news da parte di chi si mostra ostile al progetto a prescindere”. 

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