Lecce devastante, è un poker bellissimo. Archiviato l’incubo Carpi

sabato 13 aprile 2019

Primo tempo di sofferenza e polemiche arbitrali, poi i giallorossi passeggiano ottenendo un risultato fondamentale e che sarebbe potuto essere ben più ampio.

Il Lecce torna al successo asfaltando il Carpi con un nettissimo 4-1 che manda in archivio sia l’ingiusto ko con la Cremonese sia lo spauracchio della finale playoff persa nel lontano 2013. Una gara inizialmente sofferta per le barricate erette dagli ospiti, poi dominata in lungo e in largo segnando gol a ripetizione e sfiorandone almeno altrettanti per rendere più rotondo il punteggio. Unica nota negativa il dubbio rosso comminato a Lucioni, ma in vetrina restano tre punti fondamentali che consentono a Mancosu e compagni di agguantare momentaneamente il Brescia in vetta.

Tante assenze nel Lecce, a partire dagli squalificati Vigorito e La Mantia sostituiti da Bleve e Palombi, con il resto dello schieramento immutato rispetto alle ultime uscite. Non meno defezioni per Castori, che propone un 4-4-1-1 per il suo Carpi. L’inizio di gara vede una squadra emiliana particolarmente pimpante e propositiva, capace nei primi due minuti di sommare un tiro dal limite di Vitale deviato in corner e due successivi tiri dalla bandierina. I giallorossi rispondono presto e prendono in mano il pallino del gioco, arrivando male al tiro al decimo con Mancosu che spara altissimo dai trenta metri. Al 14′ improvviso alleggerimento biancorosso con colossale palla gol per Arrighini, che lanciato da Crociata si presenta da solo di fronte a Bleve, superbo nell’opporsi di piede. Nemmeno un minuto e strepitosa azione giallorossa: Tachtsidis in verticale per Calderoni, assist rasoterra per Falco che di prima intenzione calcia nell’angolino trovando la parata a terra di Piscitelli. Al 21′ Mancosu perde una palla sanguinosa nella propria metà campo lanciando Coulibaly, il cui potente mancino da fuori trova la respinta di un ancora attento Bleve. Complice il terreno di gioco decisamente appesantito dalla pioggia, il Lecce fatica a produrre il suo solito gioco fluido e pimpante, facendo il gioco del Carpi, bravo di contro a restare stretto, compatto, e chiudere ogni spazio. Al 29′ colpo di testa di Tachtsidis troppo lento per impensierire l’estremo emiliano che blocca senza problemi. Sette minuti e altra girata di testa facile preda di Piscitelli, stavolta firmata Palombi su cross di Mancosu. Dopo la mezzora il Lecce ha nettamente accelerato e ora domina. Al 40′ gran bella azione di Falco, che dalla destra si accentra e di mancina sfiora il palo per questione di centimetri. Subito dopo Palombi è lanciato a rete da solo, prima di essere atterrato da Suagher. Sarebbe punizione e rosso per il difensore carpigiano, ma l’arbitro fischia un fuorigioco totalmente inesistente. Si va negli spogliatoi tra le veementi proteste di pubblico e calciatori salentini.

Fonte: Salentosport.net

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