Forano il muro per rapinare l'ufficio postale: arrestati 3 pregiudicati brindisini

sabato 13 aprile 2019

L'episodio questa mattina  a Cannole: in manette tre pregiudicati brindisini.

Hanno tentato il colpo all'Ufficio Postale di Cannole, ma qualcosa non è andato secondo i piani. Sono stati arrestati in flagranza dai carabinieri i tre malviventi, pronti a compiere la rapina: si tratta di Giuseppe Roberto Niccoli, 61enne, Salvatore Quinto, 53enne, e Oronzo Sgura, 57enne, tutti pregiudicati e della provincia di Brinidisi.
Le ipotesi di reato contestato sono associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine, ricettazione di autovettura rubata, e violazione di domicilio aggravata.

Già da tempo la sezione operativa del Norm della compagnia carabinieri di Lecce stava svolgendo accertamenti in merito ad alcuni episodi criminosi avvenuti sul territorio, analoghi a quello odierno. Le indagini avevano consentito di individuare alcune autovetture in uso agli indagati che, opportunamente monitorate, avevano consentito di ricostruire alcuni movimenti sospetti sul territorio, verosimilmente dei veri e propri “sopralluoghi” sugli scenari di possibili analoghe rapine.

Una delle autovetture monitorate è stata quindi notata nella tarda serata di ieri nell’abitato di Cannole nelle vicinanze del locale ufficio postale. Gli immediati servizi attivati dai carabinieri hanno consentito di osservare che effettivamente gli indagati erano giunti sul posto ed erano riusciti ad entrare all’interno di una casa disabitata, confinante con l’ufficio postale, dove avevano realizzato un grosso foro nel muro perimetrale che consentiva di accedere direttamente all’ufficio.

In considerazione della situazione emergente è stata quindi predisposta una vera e propria cinturazione della zona ad opera dei militari della compagnia carabinieri di Lecce, coadiuvati anche dalla stazione di Bagnolo del Salento, che recentemente ha visto inaugurare la nuova sede della caserma.

Intorno alle ore 05.30 gli indagati sono giunti nuovamente sul posto e, sotto la discreta osservazione dei militari, sono stati visti parcheggiare un’autovettura Lancia Y, provento di furto, nelle immediate vicinanze dell’ufficio postale, destinata verosimilmente alla fuga dopo la rapina in direzione di Palmariggi. Due dei malfattori sono quindi entrati nell’abitazione confinante mentre il terzo è rimasto fuori a bordo di un’autovettura “pulita”, verosimilmente con la funzione di “palo”.

Intorno alle 7.45 il palo si è improvvisamente spostato determinando l’attenzione dei militari, che l’hanno subito bloccato, perquisito e tratto in arresto. L'uomo aveva a bordo dell’auto una ricetrasmittente utilizzata per comunicare con gli altri due all’interno dello stabile.

Dopo pochi minuti è sopraggiunto il direttore dell’ufficio postale che ha regolarmente aperto la porta facendo ingresso all’interno. A quel punto è scattato il blitz dei carabinieri, finalizzato ad impedire la materiale esecuzione del reato. I militari hanno fatto irruzione nella casa confinante sorprendendo i malfattori mentre stavano per attraversare il buco praticato nel muro. Gli stessi sono stati trovati in possesso di passamontagna, di una radiotrasmittente simile a quella sequestrata al “palo” ed una pistola giocattolo.

Tutti e tre i responsabili sono stati tratti in arresto e accompagnati nel carcere di Lecce.


 

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