Fuochi d'artificio e botti pericolosi ma non ha la licenza: scattano denuncia e sequestro

venerdì 12 aprile 2019

Nel controllo ad una ditta di Scorrano, destinata alla vendita dei fuochi, sono state riscontrate anomalie e irregolarità.

Fuochi senza la necessaria licenza: scattano il sequestro e la denuncia per una ditta di Scorrano, nell’ambito di controlli specifici da parte del personale della Polizia amministrativa e sociale della Questura di Lecce: nella giornata di ieri, gli stessi poliziotti, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Interregionale Artificieri della Questura di Bari, hanno effettuato un controllo nella ditta, il cui titolare è autorizzato con licenza rilasciatagli dal Prefetto di Lecce alla sola “detenzione e vendita di esplosivi”.

È stato, invece, accertato come all’interno dell’azienda si producano illegalmente manufatti esplosivi di vario genere. All’interno di tre diversi fabbricati sono stati infatti rinvenuti 40 manufatti esplosivi di produzione clandestina, 50 artifici pirotecnici, tra cui bombe cilindriche del peso netto variabile tra i 500 grammi e 1,600 Kg e, inoltre, bombe sferiche dal peso netto di 140 grammi, e 11 catene pirotecniche composte da 10 manufatti esplosivi artigianali cilindrici.

Sempre all’interno dei fabbricati sono state rinvenute circa 200 etichette adesive da apporre sugli artifici pirotecnici e fontane, fischi, bengala, fuochi teatrali, assemblati illegalmente con manufatti alterati.

All’interno di un container installato sul terreno dove insiste la ditta, sono state rinvenuti ingenti quantitativi di prodotti esplodenti illegali e privi della obbligatoria autorizzazione alla fabbricazione, stoccati promiscuamente e pericolosamente con altro materiale facilmente infiammabile, del tipo carta, cartone e spaghi.

Inoltre sono stati rinvenuti petardi tipo “Rambo 31K” a spiccata capacità detonante: tali prodotti, stoccati in 12 imballaggi contenenti circa 180 kg di varie tipologie di massa netta esplodente, poiché altamente pericolosi, sono stati distrutti questa mattina dagli stessi artificieri, previa campionatura.

Tutti i prodotti, del valore commerciale di circa 30mila euro sono stati sottoposti a sequestro probatorio. Il titolare dell’azienda è stato denunciato per detenzione illegale di manufatti esplosivi privi di qualsiasi obbligatoria etichettatura. In via amministrativa, la Questura interesserà la prefettura per i provvedimenti di competenza. 

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