Photored San Cesario, anche il Codacons contro Coppola: "Attacchi incomprensibili"

venerdì 12 aprile 2019

Per il Codacons, il sindaco di San Cesario dovrebbe tutelare davvero i suoi concittadini.

“Incomprensibili gli attacchi rivolti dal sindaco del Comune di San Cesario di Lecce, Fernando Coppola, ai giudici e agli avvocati salentini”: dopo Aiga Lecce, anche il Codacons, con gli avvocati Piero Mongelli e Cristian Marchello, scende in campo contro le affermazioni che il primo cittadino ha riservato dopo le sentenze sulle multe da photored nel suo territorio.

“Leggiamo con sconcerto – dichiarano - le parole ai limiti dell’assurdo che il sindaco Coppola ha riservato ai giudici di pace di Lecce (rei – a sua detta – di sentenze infondate e ai limiti dell’assurdo) e ai legali di centinaia di cittadini che, sempre secondo il primo cittadino, per il solo fatto di svolgere il proprio lavoro, strumentalizzano mediaticamente le importanti decisioni dei Giudici su questioni di indubbia rilevanza pubblica”.

Il Codacons evidenzia come la questione photored abbia assunto, negli ultimi mesi, una rilevanza importante, dovuta al forte impatto sociale che le migliaia di multe recapitate agli automobilisti negli ultimi mesi hanno avuto: “Avvocati, procuratori e associazioni a tutela dei consumatori hanno il compito, spesso ingrato – precisano -, di difendere i cittadini in moltissimi casi contro lo strapotere di grandi Enti pubblici e privati. Il diritto di difesa nel giudizio (in ogni giudizio!) è anche un principio cardine della nostra Costituzione che non può certo essere avvilito dall’arroganza e dalla prepotenza di taluni amministratori. Anzi, sarebbe cosa decisamente più saggia da parte dell’amministrazione comunale di San Cesario riflettere sulle decine e decine di sentenze di condanna che i Giudici di Pace di Lecce stanno pronunciando sul funzionamento del famigerato photored di via Lecce”.

“Tali pronunce – insistono -, se confermate in Appello, non solo continuerebbero a dar ragione ai tanti avvocati e giudici che hanno ravvisato in questo strumento un qualche profilo di illegittimità, ma costringerebbero il sindaco e la sua giunta a giustificare davanti ai propri concittadini il mancato incasso di migliaia di euro dovuto alle tantissime multe annullate, ai costi sostenuti per il contenzioso e, spesso e volentieri, al rimborso delle spese legali in favore degli automobilisti”.

Pertanto, il Codacons si schiera accanto all’avvocato Cristian Sturdà e a tutti gli avvocati e giudici coinvolti nella vicenda che sono stati offesi con “accuse gravissime, incomprensibili e certamente immeritate”.

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