Centinaio torna a Lecce: "Decreto emergenze in Commissione, positivo confronto su Xylella"

giovedì 11 aprile 2019
Il ministro dell'Agricoltura ha incontrato rappresentanti istituzionali e associazioni di categoria a Bari e Lecce. 

I ristori per i danni causati da Xylella potrebbero essere estesi anche ai piccoli proprietari che non dispongono di partita Iva. Lo ha detto oggi il ministro dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio che è tornato in Puglia per discutere con rappresentanti istituzionali e operatori del settore in vista dell'approvazione del decreto emergenze.

"Ci siamo confrontati su quelle che sono le esigenze in Puglia per quanto riguarda le gelate e la Xylella perche' in questo momento in Commissione Agricoltura alla Camera stanno votando gli emendamenti per quanto riguarda il decreto Emergenze in agricoltura. Le associazioni ci hanno dato ulteriori spunti di riflessione, vediamo se li possiamo trasformare in emendamenti"

Tra questi proprio quello di estendere la platea di beneficiari delle risorse: "E' quello che stiamo cercando di capire anche noi dagli eventuali emendamenti che arriveranno nel decreto".

“Serve una decisa accelerazione nell’affrontare l’emergenza Xylella, affinché l’Italia si presenti con le carte in regola alla visita degli ispettori comunitari, in Puglia l’11 giugno”, è l’appello lanciato al ministro da Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia 

“Migliorare il Decreto Emergenza, riempiendolo di contenuti e risorse mancanti per il Salento è centrale, partendo dall’emendamento sulla semplificazione degli espianti volontari in area infetta e non venga vanificato dalle proposte emendative presentate che nulla hanno a che fare con i problemi del territorio, recuperando il tempo perso da rimpalli di responsabilità, incertezze, scarica barile regionali che ci consegnano un paesaggio distrutto e un settore economico in profonda crisi”.

 “Xylella viene ancora definita calamità a sproposito. Per l’impatto catastrofico e perché non è un evento limitato nel tempo come ogni altra avversità atmosferica, ma è cronico – ha aggiunto il presidente Muraglia – va inserito in un provvedimento legislativo, non può seguire il normale iter.

Per la gravità della situazione e il tempo perduto, è importante l’impegno diretto del Governo che ha garantito 300 milioni di euro di risorse aggiuntive, oltre ai 100 milioni già stanziati con la Delibera CIPE, che è necessario ora arrivino realmente agli agricoltori, ai frantoiani e ai vivaisti.

“Riteniamo che nel Decreto emergenze debbano essere inserite anche misure sulla movimentazione delle piante specificate nelle aree infette con sistema di rintracciabilità definito dal servizio fitosanitario regionale e sull’accorpamento fondiario, al fine di porre argine alla frammentazione fondiaria, con lo scopo di consentire la ricostruzione del paesaggio agrario interessato dalla diffusione della Xylella Fastidiosa”, ha insistito Muraglia.

“Se non saranno immediatamente snellite le procedure con le dovute deroghe ai vincoli idrogeologici, paesaggistici e di ogni altra natura all’espianto e il reimpianto e in mancanza di misure straordinarie a sostegno dei frantoi e del lavoro, per il periodo necessario al ripristino delle potenzialità produttive del territorio – ha aggiunto il presidente Muraglia – sarà crisi irreversibile per la più grande industria green del Sud Italia e chiuderanno i frantoi in un periodo stimato di massimo 12 mesi, visto che negli ultimi anni hanno già dismesso numerose linee di produzione, con l’azzeramento della forza lavoro”.

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