Bruciare i tumori in un secondo: la scoperta è di un fisico pugliese

mercoledì 10 aprile 2019

Lo scienziato Gabriele Grittani ha brevettato un sistema che sfrutta fasci di elettroni generati via laser che viaggiano quasi alla velocità della luce. E' in corso la realizzazione di un prototipo per avviare la fase sperimentale.

Bruciare i tumori in un secondo, oggi si può: è in corso la realizzazione di un prototipo di macchinario per una nuova terapia basata sull'incredibile scoperta di Gabriele Grittani, fisico pugliese originario di Bari e oggi ricercatore in Scienze Nucleari presso il Centro di Ricerca ELI-Beamlines di Dolni Brezany a pochi chilometri da Praga.
Lo scienziato ha brevettato un sistema che sfrutta fasci di elettroni generati via laser che viaggiano quasi alla velocità della luce, più veloci quindi dei protoni utilizzati oggi. Gli elettroni riescono a curare meglio e più velocemente alcune forme di neoplasie della prostata e del polmone. 

Il prototipo servirà per avviare la fase sperimentale di una radioterapia che rappresenta una svolta storica nel campo dei tumori.

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