Parte il Day Service chirurgico: nel Pta di Gagliano cataratta e piccoli interventi oculistici

martedì 9 aprile 2019

Il commissario straordinario Rollo: “È una piccola rivoluzione, integriamo la sanità ospedaliera con quella territoriale”. E il blocco operatorio sarà intitolato al compianto sindaco Antonio Buccarello.     

Nella sala operatoria tornano gli interventi chirurgici e per il vecchio ospedale di Gagliano del Capo è come rinascere. Si è cominciato oggi 9 aprile, una data da segnare col circoletto rosso: quattro interventi di Cataratta, perfettamente riusciti. Il paziente arriva, viene preparato, attende nella pre-sala e poi entra nella sala operatoria dove l’aspetta l’équipe chirurgica: tutto in un paio d’ore, compreso il rientro a casa. È il coronamento di un lungo percorso culminato con la determina 67 del 19 marzo 2019, con cui il Servizio Accreditamenti e Qualità della Regione Puglia ha autorizzato l'esercizio e l’accreditamento istituzionale del Day Service Chirurgico nella Sala Operatoria nel Presidio Territoriale di Assistenza di Gagliano del Capo.

Il Servizio di Chirurgia Oculistica consente di effettuare prestazioni chirurgiche ad alta tecnologia in regime ambulatoriale, principalmente interventi di Cataratta e di piccola chirurgia degli annessi oculari, con l'ambizione di sviluppare nel prossimo futuro anche progetti di approccio alle patologie vitreo-retiniche. Si tratta di interventi programmabili che danno sostanza alla vocazione del PTA, non più semplicemente un ospedale dismesso ma una struttura riconvertita e pienamente operativa in grado di erogare prestazioni di tipo specialistico e chirurgico, evitando però il ricorso al ricovero ospedaliero.

«In tal modo – spiega il Commissario Straordinario Rodolfo Rollo, che ha voluto essere presente all’avvio ufficiale del nuovo servizio – l’azienda sanitaria riesce a offrire una risposta efficace ed efficiente alla domanda che proviene dal territorio ma, nello stesso tempo, alleggerisce la pressione sui presidi ospedalieri, sgravati da questo tipo di interventi chirurgici».  «Per il presidio ospedaliero – sottolinea – è davvero come tornare a nuova vita. Siamo partiti decentrando sul territorio prestazioni chirurgiche che, grazie alle nuove tecnologie e alle competenze degli operatori, possono essere realizzate in ambulatorio. E’ possibile farlo in Oculistica ma anche in altre branche, sfruttando fibre ottiche, ecografi e dispositivi medici che possono risolvere problematiche cliniche che prima richiedevano il ricovero. Un modello che potremo replicare per l’Ortopedia, l’Otorino e l’Endoscopia».

Da Gagliano, insomma, non parte solo un nuovo servizio, ma si inaugura un modello sanitario completamente rinnovato: «Tutti i PTA – spiega Rollo - dovranno avere questo tipo di mission perché la casistica è frequente e si rivolge a quasi un milione di abitanti. L’obiettivo è concentrare negli ospedali solo le attività che richiedono il ricovero, i casi d’emergenza, con un approccio interdisciplinare e ad alta complessità. L’integrazione tra ospedale e territorio qui è pienamente realizzata, ed è una piccola rivoluzione, grazie alle prestazioni ambulatoriali in grado di far rinascere un piccolo presidio, magari rinforzato con l’ospedale di comunità per le patologie croniche, mentre agli ospedali classici resta la gestione dei pazienti acuti».

La logica è quella del “reparto aperto”: «Attorno all’Oculistica – conferma Antonio Mocellin, direttore dell'UOC di Oculistica del Presidio Ospedaliero “Vito Fazzi” di Lecce e coordinatore dell'Oftalmologia Territoriale della ASL Lecce -  abbiamo creato una rete che integra ospedale e territorio in modo sinergico, implementando le diverse professionalità ospedaliere e territoriali che si ritrovano ad interagire intorno al paziente».

«Il reparto – aggiunge Rollo - così si apre al territorio e qui specialisti diversi si incontrano nella logica della continuità assistenziale: è una sperimentazione sul campo di nuovi modelli organizzativi, secondo la logica del reparto aperto. Lo si fa nel luogo più adatto, la sfida è integrare le competenze là dove servono, più vicino possibile al paziente, creando un percorso integrato dalla diagnosi alla terapia. Il valore aggiunto sta nella tecnologia e nelle professionalità che collaborano assieme, ottenendo il risultato di ridurre l’ospedalizzazione, ma anche i costi e disagi per il paziente».

Un “lavoro di squadra” che stamattina ha fatto il suo esordio in sala operatoria. Al fianco del responsabile chirurgo oftalmologo, Enrico Rotondo, due oftalmologi, Achille Frigino e Paola Luciana Calasso, la coordinatrice Maria Antonietta Preite, l’ortottista-assistente di Oftalmologia Annamaria Vallo, le infermiere strumentiste Angela Lacava e Anna Ercolani, l’assistente di sala Antonella Nuccio.

Un risultato raggiunto dopo un iter non semplice, seguito costantemente dal direttore del Distretto Socio Sanitario di Gagliano, Giuseppe Guida e dal responsabile del Blocco Operatorio Rocco Palese. Infine, l’annuncio del commissario Rollo: «La rinascita di questa struttura segnala il forte legame tra azienda sanitaria e territorio: il modo migliore per sottolinearlo è intitolare il blocco operatorio al compianto sindaco di Gagliano, Antonio Buccarello».

 

 

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