Aqp, letturisti tornano a lavoro a fine mese: obiettivo l'internalizzazione

venerdì 5 aprile 2019

Oggi presidio di 45 lavoratori davanti alla sede barese dell’azienda. Registrata un’apertura sulla proposta di internalizzazione. Giancane (Filctem): “Assurdo che la società abbia riassegnato l’appalto solo oggi”.

Le risposte che i sindacati attendevano alla fine sono arrivate: i 45 letturisti torneranno presto a lavorare; nelle prossime settimane l’Acquedotto Pugliese ragionerà sulla proposta di internalizzare il servizio avanzata dalla Filctem. Il sit-in di questa mattina a Bari ha sortito, dunque, gli effetti sperati, con i letturisti di Aqp, rimasti a spasso dopo la revoca del servizio alla Fimm, hanno protestato davanti alla sede di Aqp.

Intorno alle 10.15 una delegazione di lavoratori, accompagnata da Franco Giancane, coordinatore regionale Letturisti Aqp della Filctem Cgil, è stata ricevuta dal direttore del personale, Pietro Scrimieri. “Al dirigente abbiamo posto due questioni - spiega il sindacalista - innanzitutto avere notizie sul futuro immediato. L’appalto alla Fimm è stato revocato alla fine di febbraio e ieri, 4 aprile, i lavoratori hanno prestato il loro ultimo giorno di servizio. La seconda questione riguarda l’internalizzazione del servizio, operazione che garantirebbe ai lavoratori di avere un posto di lavoro più sicuro e senza la discontinuità dovuta agli appalti e allo stesso tempo consentirebbe ad Aqp di risparmiare 2 milioni di euro”.

Scrimieri ha spiegato come l’appalto proprio stamattina sia stato assegnato all’azienda piazzatasi alle spalle di Fimm nella graduatoria stilata dopo l’appalto del 2017, ossia la Gest. A questa azienda è stato dato un termine perentorio entro il quale riavviare il servizio, ossia il 29 aprile. Il nuovo contratto dovrebbe durare un semestre, con possibilità di proroga per massimo un anno. Entro la fine del mese, dunque, i 45 lavoratori torneranno a lavorare alle medesime condizioni stabilite dal precedente rapporto. A patto che la nuova azienda applichi alla lettera il contratto nazionale gas/acqua: “Siamo pronti fin da ora a proclamare lo sciopero se Gest non rispetterà il capitolato d’appalto e il contratto nazionale. In particolare pretendiamo l’assegnazione di un’auto di servizio o in via sostitutiva il rimborso chilometrico secondo le tabelle Aci, come previsto dall’articolo 22 del capitolato d’appalto”, spiega Giancane.

“Abbiamo appreso - prosegue - oggi che Aqp non si era mai posto il problema, se non dopo la nostra proposta. Ci è stato riferito che l’idea non è stata scartata, anzi nelle prossime settimane saremo convocati per conoscere l’esito del tavolo tematico che dibatterà sulla fattibilità del progetto. Resta inteso che per noi la vertenza si chiuderà solo con l’internalizzazione del servizio. Certo, resta l’amaro in bocca anche per come è stata gestita questa vertenza: Aqp ha revocato l’appalto alla Fimm a fine febbraio, ma si è adoperata solo stamattina per affidare il servizio alla Gest, dandole come tempo massimo il 29 aprile per ripartire. Ciò si traduce in un danno per i lavoratori, che perderanno 25 giorni di lavoro”.

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